Imprese, su cento dirigenti solo cinque donne

In occasione dell’anno delle pari opportunità per tutti, proclamato dalla Commissione europea per abbattere ogni tipo di ostacolo e per l’affermazione della persona in ogni campo della società, si è tenuto ieri, presso l’Excelsior hotel Gallia di piazza Duca d’Aosta, il convegno «Donna è competitività». L’incontro è stato organizzato dalla Fondazione Idi (Istituto dirigenti italiani), costituita da Confapi e Federmanager, per evidenziare come la valorizzazione della professionalità nella differenza e la concertazione dei generi portino ad una maggiore competitività delle imprese in un mercato sempre più concorrenziale e globale.
Al talk show condotto dalla giornalista Francesca Grimaldi hanno preso parte dirigenti di aziende competitive a livello nazionale e internazionale, il sociologo Francesco Alberoni, il presidente della Confapi Paolo Galassi e donne protagoniste del mondo politico come la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, il sottosegretario alle Pari opportunità della Lombardia, Antonella Maiolo, l’assessore alle Attività produttive del Comune, Tiziana Maiolo e la deputata di An Daniela Santanchè.
Il quadro emerso dalle statistiche presentate da Federmanager nel corso della mattinata è sconfortante: nelle aziende industriali italiane solo il 5% dei dirigenti è donna. Inoltre le poche donne manager sono più qualificate, ma pagate meno rispetto ai colleghi uomini. Il dato più rappresentativo consiste poi nella rinuncia alla maternità: il 43% delle 1.200 dirigenti intervistate ha infatti dichiarato di «non potersi concedere questo privilegio». Durante la discussione è anche stato messo in evidenza come il capitale umano sia il fattore chiave del successo per le imprese e come tale patrimonio debba sempre essere formato e aggiornato. Per questo Elisabetta D’Alessandro, vicepresidente Idi, ha presentato i nuovi corsi avviati quest’anno proprio per favorire l’integrazione di genere come scintilla della competitività.
In chiusura i manager Angela Savino e Daniele Alberti hanno ricevuto il premio Idi per aver valorizzato il ruolo centrale del dialogo e della collaborazione tra dirigenti e aver generato successi competitivi e innovazione per l’impresa.