Per le imprese è tempo di semplificazione

Procedure più snelle e veloci attraverso un canale telematico unificato tramite cui svolgere i diversi adempimenti amministrativi per avviare un’impresa, accedere al patrimonio informativo del sistema camerale e pure trarre supporto organizzativo e gestionale. Il nuovo portale www.registroimprese.it realizzato da Infocamere per le Camere di Commercio è tutto questo: un’immediata via di accesso ai servizi telematici nazionali delle Camere di Commercio che si presenta come una finestra su sei milioni di imprese italiane, capace di uno sguardo complessivo e dettagliato al tempo stesso, a portata di mouse sia degli iscritti che dei non addetti ai lavori.
La semplificazione amministrativa si fa strada e la trasparenza, già sancita con la creazione di un Registro pubblico delle imprese come prescritto dalla legge 580 del 1993, diviene effetto sempre più evidente della progressiva transizione verso il digitale. «Il nuovo portale - osserva Andrea Mondello, presidente di Unioncamere - rappresenta un passo avanti della Pubblica amministrazione verso il mercato, le imprese e i cittadini che chiedono servizi semplici, efficienti e poco costosi. È uno strumento concepito per offrire agli operatori più informazioni di qualità, in modo facile e con il pregio di snellire il rapporto quotidiano con le Pa». Non è poco, in un Paese come il nostro ammalato di burocrazia. «Il portale rappresenta un’iniziativa di cui le imprese sentivano la necessità, un fatto concreto che s’inquadra nella forte richiesta di modernizzazione. Un domanda proveniente in modo particolare dalle imprese, mortificate per troppo tempo da tante inutili vessazioni burocratiche».
Lungaggini, disservizi, scarsa trasparenza e un linguaggio per soli iniziati che colpiscono soprattutto le imprese più piccole, costrette a dedicare tempo e risorse umane al rapporto con la burocrazia. Si calcola che gli oneri sfiorino i 14 miliardi di euro, quasi il 30% del costo del lavoro complessivo: ogni anno, ciascun imprenditore sacrifica almeno 90 giorni tra moduli e file agli sportelli. «Nel programma del nuovo governo - sottolinea il presidente di Unioncamere - è evidente la volontà di intervenire per ridurre il peso di questa vera e propria tassa occulta che grava sul sistema produttivo. È un percorso pieno di resistenze ma certamente praticabile».
Il portale del Registro delle imprese da un lato si configura come uno strumento di e-government, pronto a diventare l’unico tramite per la spedizione delle pratiche telematiche e per seguirne l’iter; dall’altro è la via d’ingresso ai database contenenti le informazioni ufficiali, anagrafiche, giuridiche e amministrative, su imprese e persone, delle quali ottenere rispettivamente i prospetti di dettaglio (dai dati patrimoniali e di bilancio alle partecipazioni, dalle modifiche intervenute alle pratiche in istruttoria) e conoscere le cariche e le quote azionarie possedute; visure disponibili anche per le imprese individuali, sotto forma di pdf o di file html navigabili. Il servizio permette sia di ottenere elenchi di imprese selezionando in base a voci quali classe di fatturato, attività, numero degli addetti e territorio, sia di consultare i dati su variazioni societarie, procedure fallimentari, protesti, nonché di accedere alle domande di deposito di marchi e brevetti. Inoltre, il portale offre l’accesso alle informazioni e ai documenti contenuti negli archivi dell’Ebr (European business register), la rete dei gestori dei registri di 21 Paesi europei.