Le «impressioni» di Bossi

Prendete il Monte Sainte-Victoire di Cézanne e scriveteci sopra «Lotta di liberazione» a pennarello rosso. Se non vi arrestano, poi appendete il tutto nello studio del ministro delle Riforme. Fatto? Bravi, ora avete lo studio di Umberto Bossi, che - come illustra «La Padania» - ha trasformato il suo ufficio romano in un atelier dell’Insubria, appendendo alle pareti quadri che ritraggono i mille colori della sua amata Varese. Il lago all’alba e al tramonto (con tanto di palafitte e canneti, altro che le ninfee di Monet), i sentieri innevati, il Sacro Monte. E in uno di questi (vedi foto) ecco comparire la frase «padana» sopracitata. Le firme? Quelle di Iole Morlupi e Nicoletta Maggi, capufficio stampa della Lega Nord. Insomma, Roma ladrona non ruberà i bucolici ricordi al Senatùr.