«Improvvisazione» da maestri con Gary Burton e Chick Corea

Due grandi del jazz, insieme sul palco dell’Auditorium. Domenica sera il pianista Chick Corea e il vibrafonista Gary Burton si incontreranno in sala Santa Cecilia, per celebrare i 35 anni di Crystal silence, disco fondamentale del duo nonché cardine del jazz contemporaneo. Da poco è stato pubblicato The new crystal silence, album doppio che rinnova i fasti del capolavoro del 1972. Un disco diviso in due, con una parte in cui Corea e Burton si fanno accompagnare da un’orchestra e un’altra più spoglia, in cui duettano semplicemente con pianoforte e vibrafono. Un lavoro che ha scatenato l’entusiasmo di un altro grande del jazz, quel Pat Metheny che ha curato la presentazione del cd. Tra le parole scritte dal chitarrista, queste assumono particolare risalto: «Gary Burton è uno dei migliori improvvisatori di sempre, Chick Corea uno dei più grandi compositori dell’era moderna: questo disco è davvero uno dei loro lavori più ispirati». Corea e Burton insieme creano un interplay raro, telepatico, ci sono una logica e una magia unica nel momento in cui suonano. Oltre a Crystal silence, hanno inciso vari album insieme: Duet (1978), che ha vinto il Grammy Award come miglior performance di jazz strumentale; Zurich concert (1980), insignito dello stesso premio; Lyric suite (1986). Di origini italiane, Chick Corea inizia a suonare negli anni Sessanta con il trombettista Blue Mitchell, e con alcuni grandi della musica latino-americana come Willie Bobo e Mongo Santamaria. Verso la fine degli anni Sessanta si unisce al gruppo di Miles Davis, partecipando alla celebre svolta elettrica e ai due capolavori In a silent way e Bitches brew. Nel ’93 si aggiudica la Targa Tenco per la canzone Sicily, interpretata con Pino Daniele. Gary Burton è uno dei pochi vibrafonisti di fama mondiale, dotato di una notevole tecnica che gli permette di suonare come se fossero tre persone a farlo. Autodidatta, ha un approccio allo strumento di tipo pianistico. Dal ’70 comincia a collaborare con Corea e Keith Jarrett.