«Imu scontata per i redditi più bassi»

Per far tornare i conti in Comune si punta sulla «spending rewiev», il controllo delle spese, ma anche a far cassa con le nuove tasse, prima tra tutte l’Imu, l’imposta municipale unica, vale a dire la nuova Ici. Proprio su questo punto si confronterà la giunta al vertice di giovedì sera. La capogruppo del Pd, Carmela Rozza, sta mettendo a punto le sue proposte «per tutelare la classe media colpita da tasse che piovono ovunque e utilizzare la leva per dare risposte al bisogno abitativo della città». Come? «Tagliando Imu sulla prima casa a chi ha redditi bassi - spiega Carmela Rozza - e bloccando l’aliquota sulla seconda casa a chi affitta a canone calmierato, portando invece gli indici al massimo per chi tiene seconde e terze case sfitte». Tradotto in numeri l’intenzione del Pd sarebbe quella di «abbassare l’aliquota al 2 per mille per le famiglie con un reddito fino a 50mila euro annui, portando al 6 per mille quella per i proprietari con redditi superiori ai 150mila euro annui». Ancora da definire la possibilità di modulare l’aliquota sui redditi.