Inail non compra l’Istituto tumori Ricerca a rischio

Fulmine a ciel sereno per l’Istituto nazionale tumori (Int) di Milano. «L’Inail fa dietrofront sull’acquisto del complesso immobiliare di via Venezian», riferisce l'Irccs recentemente trasformato in Fondazione. L’istituto resta così senza fondi, e «rischia di dover annullare importanti progetti di ristrutturazione e, di conseguenza, di cura e di ricerca». La notizia è arrivata da una lettera inviata all'Int dal direttore generale dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, Pietro Paone: «Il limite posto dalla legge Finanziaria 2005 alla spesa degli Entri pubblici previdenziali - si legge nella missiva - non consente di avviare l’istruttoria» per l’acquisto. E «non si è in grado, allo stato attuale - aggiunge l'Inail - di effettuare alcuna previsione circa la possibilità di poter realizzare tale acquisto» nel prossimo futuro.
«Non è possibile che un'istituzione come l'Inail possa recedere da un impegno preso». Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, scende in campo per sollecitare l'ente a mantenere gli impegni presi con l'istituto dei Tumori di Milano e l'Istituto Besta e ad onorare l'impegno preso lo scorso 6 aprile con cui aveva promesso di partecipare con 241 milioni di euro ai lavori per il rinnovamento del primo e con 120 per il Besta.