Inaugurata la campagna a sostegno della candidatura di Milano: 17mila punti informativi nel Paese. Il prossimo marzo a Parigi l’assegnazione Parte da Malpensa la corsa all’Expo 2015

In caso di vittoria 65mila nuovi impieghi solo per la preparazione del sito

«Io Expo... E tu?». Parte in treno il viaggio della candidatura di Milano all’esposizione universale del 2015 da giocarsi con la turca Smirne. Nessun convoglio speciale per Letizia Moratti, ma il Malpensa express delle Ferrovie nord affollato dai soliti passeggeri in viaggio verso l’aeroporto. «Questo - ricorda il sindaco - è l’inizio di un’avventura che porterà Milano e l’Italia in tutto il mondo». E, a far da testimonial, nel terminal 1 si inaugura una mostra in collaborazione con Sea. Food&Travel, foto a colori dell’agenzia Contrasto per raccontare il rapporto tra cibo e viaggio nelle diverse culture e società. «Malpensa - spiega il presidente Sea Giuseppe Bonomi - è la principale porta d’ingresso del Paese. Da qui nel 2006 sono passati oltre 18 milioni di viaggiatori». E questa, racconta, è l’occasione «per migliorare i servizi e inaugurare un piano industriale che fino al 2012 realizzerà investimenti per un miliardo di euro».
Cifre da brivido. Come i 40 milioni di persone da raggiungere con la campagna di comunicazione partita ieri. Pubblicità alla candidatura in oltre 17mila punti che parleranno di Expo in tutta la Penisola. A disposizione tema («Nutrire il pianeta, energia per la vita») aspetti culturali, scientifici, organizzativi. «Per questo grande progetto – spiega la Moratti - c’è una straordinaria collaborazione con il premier Romano Prodi e i ministri impegnati in missioni in tutto il mondo per guadagnare i voti dei membri del Boureau international des exposition che il prossimo marzo a Parigi sceglierà il vincitore. Milano e l’Italia sono pronte a mettere a disposizione le proprie competenze, su un tema come quello dell’alimentazione che interessa molti Paesi. In particolare, l’Africa che ha più bisogno di un’attenzione particolare». Una scommessa che a Milano, solo per la preparazione del sito, porterà 65mila posti di lavoro e astronomiche cifre per l’indotto di un evento che durerà sei mesi. Pronti a contribuire partner e sostenitori privati: dalle aziende partecipate dal Comune, all’Associazione panificatori, dagli edicolanti ai benzinai, dai farmacisti a federcarni, da Poste Italiane alla catena Autogrill. L’Expo viaggerà attraverso aeroporti, stazioni, autostrade, ferrovie con una serie di spazi e momenti dedicati a Milano, Roma, Napoli, Palermo, Bari, Firenze, Bologna, Genova, Torino e Venezia.
La Moratti, il presidente della Fondazione fiera Luigi Roth e Matteo Cabassi, hanno ieri firmato l’accordo per la concessione in diritto di superficie a titolo gratuito di oltre 1 milione 250mila metri quadrati di terreno, necessari per sviluppare l’area espositiva a fianco del Polo esterno della Fiera a Rho-Pero. Il 50 per cento destinata a verde. Da lì partirà una nuova via d’acqua che da Rho-Pero tornerà a Milano. Così come immaginato da Leonardo da Vinci.