Inaugurata la nuova «Oasi» del bosco

Dopo l’opera di bonifica e di recupero, il Wwf Italia ha inaugurato la nuova «Oasi affiliata Bosco di Palo», un tassello verde della costa laziale che costituisce uno degli ultimi boschi planiziali umidi della costa tirrenica. Il recupero dell’area, sostenuto dalla Fondazione Nando Peretti, nell’ambito del progetto «Riqualificazione del Bosco di Palo», ha riguardato anche il potenziamento delle attrezzature per la fruizione e del sentiero natura, adesso agibile in parte anche per i disabili motori. Il sentiero, corredato da bacheche e pannelli didattici che permettono di approfondire la conoscenza delle specie ospiti, si snoda per circa 2 chilometri e tocca tutti gli ambienti dell’Oasi, dal Giardino delle Farfalle all’Area Anfibi. L’Oasi di Palo nasce nel 1980 grazie a un accordo di gestione tra il Wwf e i proprietari dell’area, la famiglia Odescalchi. I 120 ettari di vegetazione del Bosco sono la testimonianza di quelle vaste distese verdi che, prima dell’era del cemento, dominavano la costa tirrenica dalla foce del Tevere fino a Santa Marinella, e che regalano ancora oggi al visitatore una suggestiva immersione negli antichi scenari laziali. Per molto tempo utilizzata come riserva di caccia, pontefici come Leone X la usavano per catturare al suo interno caprioli e daini, oggi l’oasi resta forse una delle poche «riserve» dove volpi, istrici, tassi, ma anche puzzole, ricci e faine, possono trovare rifugio.