Inaugurata la strada del mercato che non c’è

In tutto si tratta di tre chilometri di viabilità urbana con un ponte, un sottopasso e due rotatorie

(...) Commercio Paolo Odone, agli assessori Margini e Merella, fino al presidente della circoscrizione Gianni Crivello, pronti a tagliare il nastro del nuovo nodo viario di Bolzaneto, realizzato dall'assessorato alle infrastrutture e dall'unità di progetto del Comune (quasi) contestualmente al mercato ortofrutticolo. Quasi, perché come ha ammesso il primo cittadino, «ora la palla passa agli operatori di corso Sardegna che dovranno dare il via al trasloco e alla realizzazione delle infrastrutture interne. Non appena l'area sarà libera, verrà a sua volta riqualificata e adibita a servizi per il quartiere».
Quando? «All'inizio di ottobre e, se non sarà possibile in questa data, a gennaio dell'anno prossimo». E sia. Per ora meglio accontentarsi di tre chilometri di nuova viabilità che comprende un ponte, un sottopassaggio ferroviario e due rotatorie. Nell'aiuola di una di queste ha trovato posto un'antica locomotiva e presto ne saranno posizionate altre due per evidenziare la continuità con la storia di Bolzaneto, fondata in concomitanza con la linea ferroviaria Genova - Torino. E nell'ambito del progetto va collocata anche la costruzione di una pista ciclabile, la prima del Comune di Genova, e la messa a dimora di un centinaio di alberi. Il costo complessivo dell'opera ammonta a 110 milioni di euro compresi quelli destinati al nuovo mercato ortofrutticolo e affidati a S.c.m (società costruzione mercato).
L'Anas ha contribuito al finanziamento con 15 milioni di euro necessari per realizzare il nuovo passante autostradale, la viabilità di sponda sul torrente Secca e il ponte di attraversamento della val Polcevera. Ci sono voluti più di tre anni, ma i lavori in realtà non sono finiti, dovendo ancora essere modificata e allargata via Sardorella, cioè la strada del nuovo mercato. Mentre il collegamento con la sponda destra della val Polcevera dovrebbe essere completato entro i prossimi dodici mesi. Per rendere possibile un intervento di queste proporzioni e di questa complessità è stato necessario spostare 95 nuclei abitativi da via Colano alle colline di Morego, attraverso un'operazione di sostituzione residenziale. E sono state trasferite anche 15 attività commerciali, oltre a quelle di carattere impiantistico. Tutta l'area è stata bonificata installando un impianto realizzato appositamente.
Soddisfatto, e non poteva essere altrimenti, Claudio Burlando per il quale «con quest'opera si aggiunge un tassello fondamentale per la ripresa della val Polcevera che un po' alla volta sta ritrovando la sua anima produttiva. Inoltre l'infrastruttura sarà messa in rete con le altre previste per alleggerire il nodo viario che circonda Genova».
Capitolo mercato: se Pericu fa professione di ottimismo sui tempi del trasferimento da Corso Sardegna a Bolzaneto, Ottavio Guala, presidente nazionale di Fedagromercati (associazione dei grossisti) ritiene che si potrà aprire entro l'anno solo se il Comune sveltirà al massimo le procedure burocratiche. In caso contrario tutto slitterà al prossimo anno. Rispetto al costo preventivato in un primo momento (29 milioni di euro), alla fine per realizzare 70 mila metri quadrati di superficie, di cui 31 mila coperti, 56 stand per i grossisti e circa 500 posti auto ce ne vorrà uno di meno. Intanto l'inaugurazione del nodo viario di Genova Bolzaneto ha fatto registrare qualche mugugno tra i comitati anti - inceneritore che ieri mattina alle 10 avevano organizzato un presidio in piazza Rissotto, ma all'ultimo momento sono stati costretti a cambiare percorso per non «intralciare» la kermesse pre - elettorale.