Incarico a Marini, i commenti dei lettori del Giornale.it

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Continuiamo la pubblicazione dei commenti dei lettori del Giornale.it sulla crisi di governo e sull'incarico dato da Napolitano a Marini. Leggi i commenti arrivati nei giorni scorsi: commenti/1 commenti/2 commenti /3 commenti/4

L'Italia s'è mesta! Il governo di larghe intese fu proposto da Berlusconi subito dopo le elezioni del 2006. La risposta sappiamo tutti quale fu e gli effetti sul paese di quella risposta sono cronaca quotidiana. E' inaccettabile, oggi dopo 18 mesi di disastro Prodi, che il centrodestra venga chiamato a prendersi una quota parte delle responsabilità del disastro solntanto perchè si vuole cambiare una legge elettorale indicata falsamente come la causa della ingovernabilità. Non si capisce (anzi si capisce benissimo) perchè un Partito che si autoproclama democratico tema il massimo esercizio di democrazia: il voto popolare. La manovra è del tutto evidente: inglobare per un anno un anno e mezzo il centrodestra nel governo del paese depotenziando l'effetto Prodi e facendo una chiamata di correo del centrodestra nello sfascio di questa Italia. L'unica possibilità per il centrodestra di stare in un siffatto governo che eviti il voto è che non vi sia soltanto come programma la riscrittura della legge elettorale e le riforme costituzionali (a proposito perchè i sinistri indissero un referendum per bocciare quella del centrodestra e oggi la ripropongono in fotocopia?) ma abbia questi quattro punti: taglio delle aliquote con irpef al 30 per cento massimo, mobilità di un milione di dipendenti pubblici, rilancio del pacchetto infrastrutture, riforma della giustizia con separazione delle carriere e responsabilità civile dei magistrati. Se Berlusconi vuole evitare il trappolone deve fare esattamente questo. Gli chiedono il governo di larghe intese per poterlo poi additare di fronte al paese come colui il quale ha posto il veto o per poterlo sterilizzare? Berlusconi dica: accetto se il programma è questo. Altrimenti sarà una disfatta per il centrodestra e per il paese che è sempre più a capochino. Perchè il progetto del Pd è palmare e terribile: cooptare il centrodestra all'interno delle responsabilità per poi batterlo alle elezioni del 2009. Come? Semplicemente non approvando una nuova legge elettorale. Perchè comunque si celebrerebbe il referendum che ci consegnerebbe una legge elettorale più favorevole al centrosinistra e soprattutto alla leadership veltroniana poichè egli potrebbe inglobare in una sua lista i tentenna del centro, i transfughi della sinistra sinistra, mentre per il centrodestra si tratterebbe di tentare un'aggregazione in una lista unica dalla quale comunque la Lega Nord starebbe fuori. Poichè la proposta referendaria premia le liste e non i partiti il listone veltroniano avrebbe più chanche di prevalere su un listino di centrodestra mutilato di una parte dell'Udc, di tutta intera la Lega facendo scattare il premio d maggioranza che riconsegnerebbe il paese nelle mani di Veltroni & C. Dunque Berlusconi ha due possibilità: o resistere sulla linea delle elezioni subito o chiedere un governo, magari presieduto da Marini, ma con un programma scritto dal centrodestra dove riforma della legge elettorale ed eventuale riforma costituzionale siano solo un elemento. In modo che sia la sinistra a dire no oppure a farsi da parte senza passare per le urne e riconsegnare il paese a chi ha saputo governarlo. O perlomeno a chi non l'ha ridotto allo stremo come ha fatto il governo Prodi.
Carlo Cambi - Macerata

La coerenza di Fini Non capisco per quale motivo Fini si e' tanto speso per promuovere il referendum elettorale, ci ha spinto tutti ad andare a firmare per raggiungere il numero di firme necessario, ed ora che c'e' la possibilita' di andare al referendum e subito dopo al voto (entrambe le cose prima dell'estate) si dice contrario!?! Me lo sapete spiegare? A me questi politici che cambiano idea ogni giorno non li capisco proprio. Col cavolo che lo voto la prossima volta! Alessandro

I guai della sinistra E' indecente la sinistra combina casini a tutto spiano si fanno la guerra all'interno della loro "coalizione" mandano in crisi il governo e poi chiamano la destra per togliere le castane dal fuoco ma la dignità dove se la sono messa dove non batte il sole?
e-mail

Ho l'impressione che alla fine il cattivo sarà Berlusconi Suggerisco di accettare il dialogo con Marini, purché si formi un governo a maggioranza centro destra con il compito: a) modificare l'attuale legge elettorale sulle preferenze, che non piace a nessuno; b) abbassare la tassazione sul lavoro dipendente. Fatto questo, si sfiducia il parlamento e si va a votare in primavera senza ulteriore ritardo. Così facendo avrà più possibilità di vincere. Se Marini non accetterà, il cattivo non sarà più Lei.
Antonio Folgore

Maxi consultazione Il Presidente della Repubblica, ha nominato il Presidente del Senato per fare un sondaggio circa la possibilità di creare un accordo di larga intesa per risolvere la crisi e preparare una nuova legge elettorale. Ma, mi chiedo aveva bisogno di fare questa nomina? Allora a cosa sono servite le sue consultazioni con i vari partiti? Non è stato in grado di prendere una decisione? Una seconda domanda, perché Marini deve sentire pure i Sindacati, e le Associazioni di Categoria, Cofindustria ed altre. Non tutta la popolazione italiana è soggetta alle valutazioni di quest’ultimi. Sono i partiti che abbiamo votato che hanno il solo potere di decidere. Se la maggioranza dei partiti decidono per il voto immediato o no, è questo che conta! Alfredo  

Solo una melina Spero che nessuno nel centrodestra si lasci irretire dalla melina del Capo dello stato, e di Marini. Mi sembra che proprio questi giochetti siano i motivi più sacrosanti dell'insorgere della disaffezione dei cittadini alla politica. ma chissenefrega della legge elettorale!!! davanti alla spazzatura, all'economia, ai salari....bisogna avere la malafede di montezemolo per pensare che la domanda degli italiani sia di "superare il porcellum"!!! Al voto.... e subito!!
Anna Milano

Ma con chi lo fa il governo? Ma chi vuol prendere in giro Marini? con chi lo fa il suo governo, con Baccini e con Montezemolo, Silvio non farti fregare,vinciamo anche se non facessi campagna elettorale, la gente che lavora e che produce è tutta con te.
c. t.

Non doveva provarci A mio avviso, che il Presidente del Senato riesca o no nell'intento, è un falso problema. Il Presidente della Repubblica, se fosse super partes, avrebbe dovuto prendere atto della mancanza politica dei voti alla coalizione di governo e, rispettando i dettati della Costituzione, rimandare i cittadini alle urne!! Il tentativo in atto è una forzatura interpretativa, derivante dai costumi della prima Repubblica, tanto odiata "dai duri e puri ". I " coesi " della ex maggioranza non perdevano occasione di dire che, in caso di caduta del governicchio, l'unica alternativa era il ricorso alle urne. Benissimo: all'indomani della sfiducia,cercata ostinatamente al Senato, tutti a stracciarsi le vesti ed invocare una nuova legge elettorale! Ma stanno scherzando davvero? E il Presidente Marini come si permette di affermare che gli italiani " Vogliono una nuova legge elettorale"? I sondaggi dicono che gli italiani vogliono due cose: a casa Prodi ed elezioni il più velocemente possibile. I giochetti di palazzo, quelli, sono una cosa diversa dalla volontà Popolare. Ne prendano atto, anche se capisco l'imbarazzo e tolgano il disturbo. La Marsica ha bisogno del suo lupo.
E.A.

Parole come pietre Marini: "Le regole vanno cambiate insieme, in questo modo potremmo migliorare i rapporti tra le forze politiche." Ti sbagli, presidente, molti partiti di sinistra sono uniti da un così profondo odio per Berlusconi e non vogliono cambiare... Loro hanno creato questo clima di odio ed è solo questo che li ha tenuti uniti finora. Ed è ancora il solo collante che continua a sostenerli. Giordano ieri ha detto: "con qualcuno di destra, mai"! Prodi 2 o 3 gg. prima di cadere disse: "Faremo di tutto per non permettere il ritorni di Berlusconi. Di tutto." Non basta?
franca

Ma chi l’ha detto a Marini & co che la gente vuole la legge elettorale?
G.Barbieri

Venti mesi fa... Quando 20 mesi fà , i centro sinistri vinsero le elezioni con la legge attuale, gridarono ai quattro venti: governeremo per 5 anni.Ma come, 20 mesi fà la legge elettorale andava bene, e adesso non più?
Ignazio

Quanto altruismo... Sono circa le 17.20 e il Presidente Marini ha appena finito di rilasciare le sue dichiarazioni ai giornalisti. Se ho ben inteso, egli ha affermato che sta esperendo il tentativo di formare un governo che non debba ricercare un accordo sulla legge elettorale dopo il suo insediamento; al contrario, tale accordo è un prerequisito indispensabile alla stessa formazione di detto governo. Così stando le cose, ne deduco che i casi sono due: 1) gli esponenti politici sono tutti dei grandissimi cialtroni i quali ci raccontano di ritenere possibile un certo modello di legge elettorale e poi ne sostengono un altro del tutto diverso; 2) il Presidente, anche perché ex democristiano, ha virtù taumaturgiche e quindi riesce a compiere miracoli. Con tutta la buona volontà, e naturalmente anche con un pizzico di buon senso e dignità che dovrebbe caratterizzare i politici, non riesco proprio a scorgere quel che invece egli scorge attraverso “lo spiraglio”. Misteri della politica! Le parole di Marini, il quale attribuisce anche lui al “popolo italiano” l’angosciante desiderio di un nuovo modo di votare, mi hanno inoltre riproposto una domanda che mi sono fatto frequentemente in questi giorni: tenuto conto che si dà quasi per scontata una vittoria del centro-destra, questi signori sono veramente preoccupati dall’eventualità che tale vittoria, almeno in un ramo del Parlamento, sia risicata e si rischi quindi nuovamente l’ingovernabilità? Francamente sono ammirato dall’altruismo e dall’amore verso il nostro popolo da parte di queste persone! Auspico vivamente che in un domani non troppo lontano queste cose possano davvero verificarsi, ma oggi, di fronte allo spettacolo spesso indecoroso che offre la politica, non vengano a raccontarci certe cose! Non più tardi di ieri, in un altro mio commento, pervenivo alla triste conclusione che i nostri politici pensano (e fanno male!) che siamo una massa di fessi o almeno di ingenui. Questa considerazione, purtroppo, si radica sempre più in me, ogni giorno che passa.
o.i.

Lo statista D'Alema Incredibile! Per due mesi l'On. D'Alema ha sabottato il dialogo fra Berlusconi e Veltroni pur di non infastidire il governo (....e la sua poltrona); oggi ha l'ardire sul Corriere di atteggiarsi a statista invocando almeno il referendum prima di un eventuale (molto eventuale) ricorso alle urne.... che faccia tosta. La realtà è che nel Pd (ma non solo loro) sono terrorizzati. Ma avete visto la faccia dell'On. Franceschini a 'Porta a Porta' di lunedì? Era in un vero e proprio stato confusionale e del resto, diciamocelo charo e tondo, è da capire: vi immaginate i Signori del centrosinistra sui palchi dei comizi elettorali allestiti in mezzo a montagne di immondizia in Campania? Dopo 15 anni di gonerno scellerato in cui hanno ridotto quella splendida regione in quelle condizioni da quarto mondo sarebbe un miracolo se la gente non li scacciasse a bastonate. Ben sanno lorsignori, quindi, che li aspetta una lunghissima quaresima di potere ed a tutto sono disposti pur di evitare le urne. Perciò dico: italiani stiamo attenti e vigiliamo perchè le tenteranno tutte. Andiamo a votare e mandiamoli a..... csasa!
Stefano Locci

Ne hanno fatte di tutti colori quelli della sinistra e dopo neanche due anni di governo si trovano nelle condizioni che le persone di buon senso, all’indomani delle elezioni del 2006, di fronte ad un evidente pareggio, avevano facilmente profetizzato. Non potevano andare avanti con un governo-Armata Brancaleone). Ora quel governo non c’è più e di fronte alla prospettiva di una devastante disfatta elettorale, la sinistra non sa come fare a rinviare le elezioni. Oggi pretende dal tanto odiato, maltrattato, e persino delegittimato Silvio Berlusconi, con comportamenti politicamente indecenti, disgustosi e arroganti, il suo appoggio ad un governo “di scopo” con la scusa di cambiare la legge elettorale. E con quale inaudita faccia tosta! Ma come si fa a pretendere che il centro-destra appoggi un governo con dentro Giordano, Pecoraro Scanio, Diliberto Boselli, e parte dell’ex P.C.I., quando proprio all’indomani delle elezioni del 2006 costoro hanno sdegnosamente respinto la proposta di buon senso di costituire un governo di larghe intese, per fare le riforme istituzionali, elettorale, assumere i provvedimenti più urgenti di comune accordo, per l’economia nazionale e subito dopo andare a votare con un rinnovato spirito di collaborazione? Ora è tardi. Questi hanno dimostrato allora e stanno dimostrando ora di volere solo ciò che più fa loro comodo infischiandosene del bene del Paese. Dunque a casa. Andiamo a votare. La sinistra reciti il mea culpa, e dopo le prossime elezioni, quando il centro-destra farà loro una proposta di collaborazione, anche se con una maggioranza solida anche al Senato, non la lascino cadere nel vuoto. Allora vedremo se veramente quello che oggi dicono è vero oppure no e soprattutto si ricordino i cosiddetti moderati della sinistra che niente succede a caso, e se oggi Silvio Berlusconi chiude loro la porta, ciò accade non solo per calcolo elettorale (e ci mancherebbe – chi a casa propria non guarda ai suoi interessi?), ma anche a causa della protervia e arroganza di una sinistra che benchè priva dei numeri per governare ha arraffato tutto: Presidente del Consiglio, Camera, Senato, e persino la Presidenza della Repubblica. E ciò nonostante ha continuato a maltrattare, a odiare e a delegittimare Silvio Berlusconi come se stesse al Governo e non invece all’opposizione. Non credo che il prossimo governo debba comportarsi allo stesso modo, e sono sicuro che non lo farà. Coraggio dunque cari concittadini di destra e di sinistra, andiamo alle urne. No, il Presidente del Senato Franco Marini, non ce la farà. Dopo quello che è successo non può farcela.
Agostino Manca

Fissiamo la data delle elezioni Ma se vogliono proprio modificare la legge elettorale, perchè non fissono prima la data delle elezioni e nell'intervallo obbligatorio che rimane non la modificano? Otto mesi o un anno sono solo una scusa per proseguire fino al raggiungimento della pensione!
Gioban

Silvio, ti preghiamo, non cedere Subito al voto, e... ricorda che, a parti invertite, i sinistroidi ti avrebbero massacrato (in verità, l'hanno gia fatto più volte).
g. g.

Incarico inutile Anche in relazione all'inutile incarico a Marini continuiamo a sentire sempre troppe chiacchere. Tutti poi sembrano fare a gara per elogiare la funzione del presidente della repubblica verso questo atto perfettamnente inutile. I nostri politici, tutti vergognosamente strapagati, sembrano fare sforzi immani per partorire un topolino e lo stesso Napolitano, dopo una settimana che parla dello stesso argomento ha il coraggio di chiedere retoricamente una pausa di riflessione! Sembra tutto un teatrino.
mb - Reggio Emilia

Ci pensino gli elettori La proposta, avanzata da alcune anime belle, di coinvolgere il centro destra in un governo per le riforme, è esiziale. A parte il fatto che, obiettivamente, le idee in materia sono molto diverse, si da rendere altamente improbabile raggiungere un accordo su un testo condiviso, il negoziato verrebbe più o meno artificiosamente protratto a tempo indefinito, al solo scopo di guadagnare tempo, addossando inoltre la colpa del fallimento a Berlusconi e soci, e traendo da ciò un formidabile argomento propagandistico. La sinistra, all'indomani del voto, ha sperimentato immediatamente, sulla propria pelle, i difetti della legge elettorale. Per prima cosa, dunque, avrebbe dovuto "per il bene del Paese" - che hanno, poveretti, tanto a cuore - prendere immediatamente l'iniziativa di modificarla. Come mai solo ora, a distanza di due anni, se ne accorgono e gridano in coro al "disastro", in termini apocalittici? Alla luce di quello che ora dicono, non è questa forse una prova di totale irresponsabilità ? Forse erano troppo occupati a spartirsi le poltrone. Ora, si calmino. Prendano qualche dose di bromuro. La legge non è un capolavoro, ma penseranno gli elettori a neutralizzarne gli effetti temuti.
bg

Votare subito ad aprile 2008 Il mio gazebo 17-18-novembre 2007 ha raccolto oltre 780 firme Non tradiamo queste volontà popolari spontanee. Non facciamoci fregare dagli allievi di Scalfaro (1994-1996 Governo tecnico Dini con le conseguenze note a tutti. Allora nacque Prodi ora nasce Veltroni).Sono e saranno sempre gli stessi, con le stesse idee e gli stessi scopi. Non cambiano mai. Cambiano solo il nome del partito e, ogni tanto, qualche personaggio di comodo. La testa, la cattiveria e la falsità e le furbizie sono sempre le stesse fin dal 18 aprile 1948, ripeto 18 aprile 1948. Dal Partito Comunista Italiano al Partito Democratico.
Gianfranco Sangaletti - Arezzo

Tipico dei comunisti... Dalle nostre parti si dice: chi la slonga la scapa. Cercano di ritardare le elezioni per riorganizzarsi. Tipico dei comunisti.
l. e G.

Un film gia visto Il Presidente della Repubblica, lecitamente per prassi ormai consolidata, ha affidato a Marini il compito di cercare di formare un governo, trovare una maggioranza per varare una nuova legge elettorale: con i referendum incombenti, la strada è segnata. Vedo poche possibilità di successo. La prassi troppo spesso prevale sulla letteralità della norma scritta. Non trovo nella Costituzione traccia di governi istituzionali, governi del presidente o dei presidenti, governi di scopo... Non trovo neanche previsioni di governi con investitura limitata o circoscritta. Ritengo si sia persa un'ottima occasione per impegnare a fondo i parlamentari nel tentativo di uscire da una situazione istituzionale divenuta insostenibile. Ritengo che lo scioglimento del solo Senato sarebbe stata la strada più produttiva e pienamente conforme alla Costituzione. L'invito al dialogo che da più parti, anche dalla Presidenza della Repubblica, è stato a più riprese rivolto alle forze politiche si sarebbe potuto tradurre immediatamente in una campagna elettorale per l'elezione del Senato che avrebbe dovuto anticipare i temi del dialogo, da svilupparsi in Parlamento. Si sarebbe creata una situazione nuova che, in forza di una concreta possibilità di differenti maggioranze tra le due camere, avrebbe potuto indurre tutti alla concretezza. Per la prima volta gli elettori avrebbero avuto la possibilità di discernere i politici responsabili dai parolai. Temo che l'incarico al presidente Marini non sarà risolutivo e non potrà portare alcun risultato apprezzabile: dopo il fallimento di questo tentativo con ogni probabilità si andrebbe a elezioni anticipate e ciò è una ghiotta opportunità per chi sin d'ora vuole il "voto subito", nella convinzione di avere la vittoria in tasca. Perché costoro dovrebbero essere interessati alla buona riuscita di Marini? Si profila una prossima campagna elettorale dai toni così prevedibili che potremmo votare risparmiandoci lo spettacolo deprimente di inutili giaculatorie. Andremmo ancora una volta allo scontro e ormai è chiaro che una coalizione non riesce a imprimere alcun reale cambiamento al Paese perché vissuta come "contro l'altra metà degli italiani". Purtroppo, le decisioni del Presidente della Repubblica rischiano, involontariamente, di favorire un gioco politico strumentale. Compensare il fallimento del centrosinistra, causato dallo sfilacciamento della maggioranza per le contraddizioni interne, con la responsabilità che sarà imputata al centrodestra per il fallimento dell'incarico a Marini. Il mio pronostico è che Marini fallirà e avremo con ogni probabilità elezioni anticipate: il centrosinistra affermerà che siamo a questo punto per l'irresponsabilità scellerata del centrodestra; il centrodestra affermerà che siamo sull'orlo del baratro per il fallimento del centrosinistra che, senza avere un progetto politico coeso e i numeri per governare, ha fatto perdere all'Italia due anni preziosi. Un film già visto. E i referendum? Se non si svolgeranno immediatamente saranno rinviati di un anno e condizioneranno pesantemente la nuova legislatura. Sergio Bagnasco

Centrodestra al governo Ma si pensa che gli italiani non capiscano che è una inutile perdita di tempo e che si tenta di mantenere ancora in vita questa"non maggioranza"? Vogliamo andare a votare a dispetto di una mediaticità di sinistra che vuol farci credere che senza una nuova legge elettorale sarebbe un suicidio politico generalizzato. Il centro destra vincerà con una maggioranza solida in tutti e due i rami del parlamento a patto che si faccia presto e si vada subito alle elezioni.
p. g.

Marini non ce la farà, purtroppo Il partitismo non è disponibile a farsi da parte e la insensibilità dei politici è talmente grande che non riescono a vedere che il paese sta andando verso una catastrofe. Perciò occorrerebbe un miracolo che li potesse illuminare e convincerli che non ne possiamo più di vedere le loro facce e di ascoltare le loro insensate diatribe.

Sinistra all'attacco Vedo un centro destra ancora totalmente incapace a gestire i messaggi televisivi e le notizie. Mentre da sinistra arrivano accuse raffinate, apparentemente raffinate, sulla responsabilità, sull’incapacità, dal centro destra non si fa altro che ripetere infantilmente “elezioni, elezioni elezioni”. Perché non chiuderli in un sacco: visto come sono andate le cose presentatevi uniti a Marini con una proposta: o l’accettano e si fa un governo di 2 mesi o la rifiutano e diventano loro gli irresponsabili. E poi caro Berlusca, se non impara ad usare un po’ i mezzi di comunicazione ripartirà a pieno regime la campagna di demonizzazione che è all’origine di quest’odio profondo che impedisce di ragionare sul bene del paese. Non si governa in democrazia senza un minimo di controllo dei mass media. Qui hanno in mano tutto loro. Siamo assai stufi e delusi.
A. Peracchio - Torino

L'incarico a un leader della Cdl ritengo che se veramente l'obiettivo dell'incarico a Marini,al di là della prassi costituzionale, fosse stato quello di dare al paese una diversa legge elettorale, la via di un governo a tempo finalizzato,che non fosse un falso scopo per procrastinare l'azione dello sfiduciato governo della sinistra, si poteva trovare con diversa manovra. Ad esempio pensavo un incarico nell'area della ex opposizione che, per aver sfiduciato il governo, tende a divenire maggioranza dopo aver assaporato la prima significativa e concreta vittoria parlamentare, al Senato. Mi riferisco ad un incarico, ad esempio,a Berlusconi o a Casini con raccomandazione di coinvolgere quale vicepremier Veltroni, e con la raccomandazione ulteriore di raggiungere le più ampie intese possibili. Cio' avrebbe ripreso il problema da dove i due leader dei grandi partiti lo avevano lasciato, e Berlusconi avrebbe potuto tentare di compattare la destra intorno ad un progetto di legge elettorale alla tedesca,gradito a Casini, e parte rilevante della sinistra,esclusi i partiti comunisti di stretta osservanza e denominazione e le schegge minori, votate alla dissoluzione o all'assorbimento. Così non è stato almeno sinora, e credo che Marini, con tutta probabilità dovrà rimettere il suo mandato esplorativo, malgrado il guadagno dei transfughi Baccini e Tabacci dall'Udc coivolto in giochi di dissolvenza al quale siamo abituati da quando il vicepremier della destra,Follini,ebbe la ventura di svanire,come in un gioco di fata Morgana,quasi fosse la Venezia di Diego Valeri.
AD

Il gioco delle tre carte E' davvero incredibile. Ci sono riusciti,hanno fatto un gioco di prestigio e...ops come per magia si provera' a tenere in vita una legislatura morta e, come spiegato nel post precedente, fallimentare. Il Presidente Napolitano ha usato il "metodo Scalfaro", teniamo in vita la sinistra finchè si puo'... La mossa Marini gli servira' per prendere tempo e riorganizzarsi. Gia' hanno guadagnato "personale" con Baccini e Tabacci che non avendo di meglio da fare, hanno formato "la Rosa Bianca" staccandosi dall'Udc e confluendo verso Marini... Ma e' in tarda serata di ieri che arriva il colpo di genio dell'unico politico "furbo" del centro sinistra Massimo D'alema che si e' inventato un trappolone che ha consigliato, durante le consultazioni,al "nostro" Presidente che pare l'abbia accolto, vista la strada intrapresa...
Fabio L

La tela di D'Alema E' sempre lui, il leader Massimo, al centro dei giochi: contro Veltroni e contro chi vuole le lezioni subito. L'ultima mossa: tentare di fare indire il referendum elettorale nei tempi consentiti. Entro aprile. Poi si potrebbe andare, a giugno, o più avanti... al voto. Più avanti, se c'è di mezzo la finanziaria...
r. tur.

Meglio il referendum La migliore riforma della legge elettorale, secondo me, è quella che uscirebbe dal referendum. Soprattutto l'assegnazione del premio di maggioranza al primo partito (invece che alla coalizione vincente). In questo modo i micro-partitini non avrebbero più alcun potere di ricatto! Gli toccherebbe stare nella loro coalizione per motivi programmatici, perchè anche se cambiassero, non modificherebbero nessuna maggiornaza. Ma, aimè, se ne sono accorti, e stanno facendo di tutto per evitarlo...
Pietro

Prendono tempo Vogliono prendere solo tempo per accorciare il forte distacco elettorale. Demagogia, ipocrisia e falsità non debbono impedire di andare alle elezioni. Non fatevi fregare ancora una volta. m. c.

Quante contraddizioni Sono due giorni che sto leggendo i commenti sulla questione della crisi di governo e trovo tante di quelle incoerenze, sia di destra che di sinistra da far paura.
Iniziamo da sinistra. Non capisco come si fa a sostenere il compito di Marini e allo stesso tempo annunciare che non si voglia fare incontri di dialogo con l'opposizione. Mah!!!
Ora a destra. Come si fa a firmare per il referendum (An...) e poi dire che questa legge elettorale è adeguata per le prossime elezioni? L'Udc. Come si fa a dire che serve un governo di transizione per poi negli ultimi giorni dichiarare che si deve andare alle elezioni perchè non è possibile dialogare con i verdi e il Prc? Questi due partiti ci sono sempre stati nella coalizione di centro-sinistra! Anche 3 giorni fa quando si sosteneva la scelta che ha fatto ora Napolitano! mah... a me sembra un mistero... comunque sono rimasto forse l'unico coerente; sostenevo il governo di transizione, purchè si tratti di qualche mese per cambiare legge elettorale, e tutt'ora sostengo la decisione di Napolitano! ...ex idea Udc e di An..
F. - Verona

Invito a non pensare "..... non si pensi a una scelta rituale o dilatoria......"
a. v.

Non capisco il centrodestra Ma io non capisco la gente di centrodestra. Non vi rendete conto che con questo sistema il centro destra rischia di trovarsi con gli stessi risicati numeri con cui ha dovuto fare i conti il centrosinistra. Non sarebbe meglio un maggioritario a doppio turno: chi vince governa e chi perde fa l'opposizione come in Francia dove le cose vanno meglio che da noi?
Ernesto - Bruxelles

Dimenticare Prodi Vogliono arrivare alle elezioni con un nuovo governo che verra' sfiduciato dal Senato ma che consentira' alla sinistra di gestire le elezioni anticipate nascondendo la faccia completamente impresentabile del Governo Prodi.
a. m.

Non ce la farà Remerà contro anche Bertinotti.
a. d.

La sinistra mediti Seguo attentamente, attraverso i vari mezzi di comunicazione, il dibattito sulla crisi politica e chiedo ai vari esponenti del centro-sinistra che sostengono la necessità di una nuova legge elettorale: chi vi autorizza a parlare in nome del “popolo”? Secondo loro, infatti, “gli italiani” non desiderano altro, sognandola anche di notte, che una nuova legge elettorale. Può essere che ciò sia vero per i loro seguaci, certamente non lo è per la maggior parte dei cittadini e ciò è risultato chiaramente anche dai recenti sondaggi. Si impiccino perciò dei fatti loro e non abbiano la spudoratezza di contrabbandare i loro interessi di partito come aspirazioni, lo ribadisco, “degli italiani”. Aggiungo che, se ritengono di essere uomini politici appena degni di tale nome, dovrebbero avere ben compreso che il popolo italiano non è affatto, come forse pensano, un agglomerato di fessi, o almeno di ingenui, e pertanto il loro fasullo senso di responsabilità non incanta nessuno; anzi non fa altro che screditarli sempre più nell’opinione pubblica. Un’altra considerazione. Intervenendo a “Ballarò”, Carlo Rossella rilevava opportunamente che se una parte politica….mette il piede in fallo (e fosse solo il piede!) è ovvio e più che legittimo, come avviene in tutto il mondo, che l’altra colga e sfrutti l’occasione per portare acqua al proprio mulino. Ed allora, dove lo mettiamo tutto questo sdegno per gli avversari incoscienti ed egoisti che non vedono l’ora di andare a votare? Chiudo con un monito che può essere appropriato per tutti gli esponenti politici. Signori, prima di parlare, pensate bene a ciò che dite. Ricordate sempre che siamo nel 2008, la quasi totalità degli elettori ha almeno una licenza di scuola media, la diffusione e la varietà dei mass-media rende sempre più aggiornate e coscienti le persone. Pertanto, come consigliava Arbore, meditate, gente, meditate!
o. i.

La politica deve correre Basta con questi rituali vecchi e inutili: andiamo a votare nel più breve tempo possibile. Ogni minuto perso è un danno per l'intero sistema Paese. Se non ci rendiamo conto che bisogna lavorare sodo ed agire in tempi brevi brevissimi nel fare le leggi, nel renderle operative, nel progettare e realizzare infrastrutture vitali per il presente ed il futuro del nostro Paese, siamo destinati ad un declino irreversibile. Il mondo corre, la politica non può camminare, deve correre. Per questo subito al voto e poi rimbocchiamoci tutti le maniche per porre rimedio ai danni provocati dal governo Prodi.
Elisabetta Becker - Milano

Alla faccia del popolo sovrano Napolitano è uomo di parte come fu Scalfaro ai suoi tempi. Purtoppo Marini potrebbe farcela: al mercato politico italiano c'è sempre qualcuno in vendita. Spero nella coerenza e nella compattezza del centrodestra e di quei "sinistri" che si erano espressi per il voto subito. Comunque ogni giorno che passa gioca a favore della sinistra.
F.R.Poleggi (Roma)

Marini non ce la farà, anche se dovesse farcela Lo dico a valle della lettura dei commenti inviati, ieri, dai lettori al vostro sito. Tutti centravano, ognuno dal suo differente punto di vista, il cuore dello stallo. E' questa comprensione sempre più diffusa dei problemi unita alla crescente capacità di esporli con chiarezza che rende ormai del tutto inadeguata l'azione dell'ex sindacalista e dei suoi compagni di sortita. Marini non è portatore di niente che non sia già stato da tempo digerito ed accantonato dall'opinione pubblica anche solo mediamente attenta alle cose comuni e la sua possbilità di presa è, dunque, del tutto inesistente su consapevolezze che lo precedono di molto. Qualsiasi risultato che uscirà da questa cosa non farà che crescere il risentito distacco della gente, che percepisce alla perfezione che è arrivato il momento dello scossone sia elettorale che, più in generale, alla casta. Questo, naturalmente, facendo finta di credere alla buona fede del progetto presidenziale la quale, in realtà, stenta a farsi largo nei nostri pensieri. Forte è, infatti, il sospetto che lo spirito mancino di scalfariana e ciampiana memoria sia tornato a fare capolino dal Colle.
Marco Marcelli

Compagni... Quando la sinistra vinse,,con quella legge eletorale si premuro'di dire governeremo per cinque anni. Ora i compagni Veltroni, D'Alema ecc. dicono che il paese con questa legge è ingovernabile; ma questa gente sà quello che dice o li pagano tanto a parola? Perdere il potere è come la paura fà novanta
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Se Lega e Cdl... Ipocritamente le istituzioni e il centrosinistra si nascondono dietro lo schermo del rispetto della Costituzione, della gravita' della situazione economica, ecc. ma e' del tutto evidente che lo scopo dell'incarico a Marini e' solo un tentativo per evitare o quantomeno rimandare la consultazione elettorale. Cio' contrasta evidentemente con la volonta' della maggioranza degli italiani, dei quali molti anche di sinistra. Perche' prestarsi a questo gioco nel nome di un rispetto delle Istituzioni quando proprio queste sono responsabili di questa assurda situazione? Bene farebbe la Lega, come ha annunciato, a non partecipare alla presa in giro non partecipando alle consultazioni con Marini ed a ritirare le proprie rappresentanze dalle due Camere. Ancor meglio se tale iniziativa fosse assunta anche dagli altri partiti della Casa delle Liberta'. Ma forse e' solo un sogno!
M. Morelli

Allentiamo un pò la tensione... Ma se proprio doveva essere Marini, non era meglio Valeria invece di Franco? No eh?!
M.S.

JurassicLand Franco Marini - classe 1933 - incaricato da Giorgio Napolitano - classe 1925 Barak Obama . classe 1961 - candidato Presidente Stati Uniti d'America. Siamo a JurassicLand!
dr. Alberto Zaverio - Vigevano

Eppure Almunia... Nessuno parla delle belle parole spese dal Commissario per gli Affari Economici e Monetari dell'UE Almunia? Eppure ho letto tanti commenti che criticavano la conduzione economica del precedente Governo... dove sono finiti tutti questi esperti? Gli stipendi sono cresciuti del 2,2% rispetto al 1,8 dell'inflazione...solo pochi giorni fa ho letto una notizia che parlava di salari fermi dal 2000 al 2006, mi sto chiedendo chi governava allora, lo stesso Governo che volete rieleggere il più presto possibile?
Davide

L'unica cosa "ragionevole": votare L'unica cosa "ragionevole" da fare è andare a votare. È inconcepibile che una riforma elettorale e più in generale dello stato possa essere effettuata da un "governicchio"· anche se presieduto da una persona autorevole come il presidente del Senato; riforme del genere hanno bisogno di consenso larghissimo, impensabile in questo momento. Non vedo alcun problema nell'andare al voto con l'attuale legge, è sufficiente che, dopo l'esperienza passata, la campagna elettorale sia meno infuocata e "incivile" dell'anteriore. I risultati possono essere solamente i seguenti: 1) Vince, con una maggioranza sufficiente anche al Senato, il centrodestra: in questo caso non ci sono problemi per la governabilità; 2) Vince, con una maggioranza sufficiente anche al Senato, il centrosinistra: in questo caso non ci sono problemi per la governabilità; 3) Vincono o l'uno o l'altro con una maggioranza "risicata": a questo punto si deve ricorrere a una grande coalizione, che, penso, visto il risultato delle ultime esperienze, non possa essere rifiutata. Se accordo ci deve essere, deve essere sui punti detti: Campagna elettorale "civile", grande coalizione in caso di vittorie ·"risicate" e poi tutti a lavorare sodo. In ogni caso al voto domani, la congiuntura internazionale si sta degradando ogni giorno di più....
Roberto 70

Gli errori di Prodi La storia che la causa dell'instabilità sia la legge elettorale e la solita bugia della sinistra folgorata sulla via del disastro. Prodi ha due colpe gravissime: primo poteva fare come il suo collega Schroeder che in una situazione analoga ha preferito perdere le elezioni piuttosto che allearsi con l'estrema sinistra di LaFontaine. Seconda colpa molto più grave è stato rifiutare altezzosamente (abbiamo i numeri...) la giusta proposta di Berlusconi di un governo di unità nazionale. Morale, anche con questa legge si poteva governare bene l'Italia. Adesso un governo istituzionale lo chiedono, guarda caso, solo quelli che hanno paura delle elezioni. Voto subitissimo!
Patrenius

Solo il Senato? Ma non si può sciogliere solo il Senato?
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Marini, cui prodest? Ma questo Marini non diceva che era impegnatissimo al Senato? Si vede che quando il Colle chiama…… anche il più santo dei super partes (?) obbedisce e dice: da, da mio caro Napoletano!
Guido Schiesari - Vicenza

Chi comanda Purtroppo veltroni non ha autorità nel Pd. Solo D'Alema e la vecchia scuola del Pci menano la danza. Napolitano garantisce il teatro. Non c'è tanto da scherzare.
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Non faranno le riforme Ognuno tira l’acqua al suo mulino. E di solito vengono fuori dei compromessi che fanno contenti un po’ tutti con un po’ di maggioritario, un po’ di proporzionale, un po’ di uninominale, ecc. Il risultato è un pasticcio o una porcata come si usa dire adesso. Niente governabilità, ma si salva il posto un po’ a tutti. Anche la politica è un posto di lavoro e se si può si cerca di trasformarlo in posto fisso, non in precariato. Visto che ognuno dice la sua anch’io avanzo le mie proposte. Innanzi tutto una camera sola. Il senato è un residuato del Regno d’Italia, quando i senatori erano di nomina regia. Finito il regno doveva finire anche il senato, ma invece ce lo siamo portato dietro. Abbiamo 2 camere inutili che fanno la stessa cosa e fanno perdere tempo. Basta una camera sola con 500 deputati. E niente senatori a vita. In parlamento solo chi è eletto dal popolo. Ma veniamo al sistema elettorale. Chi vince non me ne frega niente. Mi interessa che chi vince governa. Gli altri se ne stanno a fare l’opposizione e si preparano a governare la prossima volta, se ci riescono. Io voglio votare tutto. Su una scheda sola e senza voto disgiunto che è roba da schizofrenici. Voglio votare il capo del governo, la coalizione, il partito e il singolo deputato (quindi con diritto di preferenza). La coalizione che prende più voti si becca il premio di maggioranza che le consentirà di governare. Soglia di sbarramento per i partiti del 5% così evitiamo i micropartiti personali e ci educhiamo a guardare gli interessi generali non quelli particolari. Se cade il governo si rivota. Potere al popolo. Incompatibilità: chi fa il ministro non fa anche il deputato e chi fa il deputato non fa anche il sindaco o il consigliere comunale o altri incarichi. Turno unico e si spende poco. Sistema semplice e funzionale. Quindi non si farà mai.
Antonino Calogero - Lavagna (GE)

Patente forzatura Il presidente ha dato l'incarico a Marini, che non è affatto una personalità super partes (è stato eletto con il centrosinistra), e anzi non è nemmeno una personalità. Mi chiedo, da cittadino: Prodi era stato eletto in una consultazione elettorale, proprio per fare il presidente del consiglio. Cade il suo governo. Nessuno aveva votato Marini come premier: quindi, l'incarico è una patente forzatura, quasi un piccolo colpo di stato, sicuramente contro il parere degli elettori, compresi quelli che avevano votato Prodi. C'è da stupirsi che nessuno, anche a sinistra, si indigni per questa gestione della crisi da prima Repubblica - o, meglio, da repubblica delle banane.
Roberto

Chi ha paura del voto? Se con elezioni proporzionali e indipendenza del mandato le maggioranze potevano essere variabili perchè la loro composizione si formava dopo i risultati elettorali oggi con il maggioritario e relativo premio di maggioranza questo non è più ammissibile perchè un voto in più comporta almeno 360 deputati alla camera ovvero la maggioranza stabile. Quindi una qualsiasi defezione non coincide con la sola perdita dei deputati che compongono i dissidenti bensì anche il premio di maggioranza che quei voti hanno contribuito a raggiungere in altre parole la perdita del bonus. Quindi per logica occorre tornare alle urne. Dare un incarico come quello assegnato a Marini è in questo contesto da considerare un golpe bianco. E poi perchè far tornare gli elettori alle urne è una 'decisione grave'? Grave per chi? E' in una decisione di un uomo o nel volere popolare la vera democrazia?
beppe via e-mail

L'arte di impedire al popolo... Da qualche parte, una volta ho letto la seguente frase: "la politica è l'arte di impedire al popolo di interessarsi di cose che lo riguardano"; trovo azzeccatissima l'affermazione alla luce di quello che sta avvenendo nei "palazzi". Felice giornata.
Gen.B. (aus) Micheli dott. Aldebrano

Il popocchio no Oramai siamo arrivati al ridicolo! Ma come, ha forse dimenticato, il Presidente Napolitano, che questa è la seconda volta che il governo Prodi, cade in un anno e mezzo di vita? Ma per quanto tempo ancora, dobbiamo sopportare i tentativi di rianimazione di questo ormai esanime centro-sinistra? Dice, (il Presidente): lo dobbiamo alla Nazione, al Popolo, questo tentativo se riuscirà, creerà i presupposti per una buona legge elettorale, con la quale voteremo (chissà quando.) Ma, consentitemi un modesto mio piccolo pensiero: questo tentativo, servirà forse solo alla sinistra per cercare di riassemblare i pezzi; per vedere se per caso qualche tegola giudiziaria, nel frattempo avrà creato problemi a Berlusconi; per cercare ancora di favorire il Pd con Veltroni in sella, alla disperata ricerca di consensi; per consentire ai più piccoli ed accaniti partitini della sinistra estrema, di creare un unico partito in grado di superare qualunque sbarramento. E noi, e l'Italia, possiamo allegramente andare a ramengo! No, dobbiamo votare ora, subito, senza perdere altro tempo, sbarrando la strada ad ogni papocchio governativo, perchè non è vero che la Legislatura, (sempre parole del Presidente Napolitano) è durata troppo poco, e non è bello tornare subito alle urne: se un Governo, non regge, perde i pezzi, si cambia, si vota, per il bene della Nazione, senza se e senza ma!
Maria Luisa Smeraldo

E Marini esplora... La brace cova sotto la cenere. Non vorrei che qualcuno si pigli la briga di "sbrasare". Napoli è seppellita. Il Nolano è ad altissimo rischio ambientale. I salari ...La sicurezza... I mutui La sanità ...I mariuoli... Intanto Marini esplora...
Giovanni Schiavo

Consenso "ampio" Assistiamo con vergogna al solito tentativo di allungare il brodo, forse per arrivare alla pensione?, oppure pensano di recuperare quel poco di credibilità che è rimasta loro dopo venti mesi del loro Governo. Penso siano gli elettori a determinare la forza di un Governo e non la legge elettorale. Se il consenso è ampio si potrebbe usare la stessa legge che usavamo per eleggere il capo classe alle elementari.
paul3ddu

Quel che conta il cittadino Finché tutti noi saremo affaccendati nel rinfacciarci le ragioni per cui loro che abbiamo eletto dovrebbero agire in un modo piuttosto chi in un altro, loro, come una casta, sanno che potranno continuare a mantenere indisturbati il loro status. Condizionati da anni di oligarchia un comune sentimento è di fatto consolidato: sono loro che ci governano e che irraggiungibili decidono del nostro futuro e noi non possiamo altro che sperare facciano questa o quella cosa a noi gradita. Si tratta di un concetto diventato ormai un dogma al punto che spesso il tentativo di affrontarlo con mentalità critica è percepito come una caduta nel banale, del resto, che senso avrebbe discutere sul fatto che l’acqua effettivamente è bagnata, l’acqua è così punto e basta. I concetti “in rappresentanza di” o “mandato dei cittadini” non per loro ma, se ci pensate bene, per noi (noi!) sono di fatto privi del loro significato reale nell’ambito del potere politico. Permettetemi un paragone forse un po’ dissacrante ma sicuramente in grado di rendere l’idea: perché normalmente siamo pronti a farci valere in tutti gli altri ambiti? Dall’assemblea di condominio all’associazione sportiva passando pure il gruppo parrocchiale e chi più ne ha più ne metta, ma in tutti questi casi chiunque amministri la cosa comune è soggetto ad un continuo confronto e a una puntuale verifica, in altre parole sentiamo e gli facciamo sentire tutto il peso del mandato che da noi ha ricevuto e gli obblighi da esso derivanti.
Signori, è da qui che dobbiamo ripartire a valutare le cose e magari ribaltare il nostro punto di vista, perché non dobbiamo aver timore per quello che loro potrebbero fare e delle conseguenze che ricadrebbero su di noi, piuttosto, avendone coscienza, sapremmo che è vero esattamente il contrario (e loro lo sanno!). Quindi, come in tutte le cose che contano per ognuno di noi, dobbiamo essere sempre pronti ad esprimere la nostra opinione, e assolutamente non dobbiamo privarci dell’opportunità di rinnovare il nostro mandato in virtù di un qualche bene superiore: pensateci bene, cosa potrebbe dare alla nazione un effetto positivo superiore anche al vigore di un nuovo incarico conferito ai nostri rappresentanti nelle Istituzioni? Se potessimo vederci da fuori sembreremmo dei goffi individui che a stento camminano sulle uova timorosi di romperne visto che “altri” ne hanno già rotte tante e che ancora un altro po’ e la frittata è fatta; bene, quegli “altri” li abbiamo messi noi a camminare sulle nostre uova (e qui la similitudine diventa concreta) e allo stesso modo li possiamo mandare a farlo sulle loro, anche tre volte di fila, finché non faranno il loro dovere.
Andrea Conforto

Marini non ce la farà Il Presidente Napolitano ha affidato un incarico esplorativo al Presidente del Senato Marini al fine di verificare la possibilità che nasca un Governo “a termine”, per consentire al Parlamento – in pochi mesi – di fare quella riforma elettorale, che nei precedenti 18 mesi (Governo Prodi in carica) non è riuscito nemmeno ad abbozzare. E’ ben vero che lo stesso Prodi si è impegnato a fondo per evitare che si materializzasse un qualunque accordo sulla legge elettorale, consapevole che questo avrebbe accelerato non poco la fine del suo Governo, ma è altresì verissimo che la distanza tra le forze politiche sulla questione è così profonda che solo un miracolo potrebbe consentire di accorciarne lo spessore. C’è poi la questione del referendum abrogativo approvato dalla Corte Costituzionale, che l’eventuale nuovo Governo avrebbe l’obbligo di indire tra il 15 aprile ed il 15 giugno, limitando – quindi – assai i tempi utili per approvare una nuova legge elettorale. Di fatto, supponendo che la crisi si risolva entro la metà di febbraio e che il nuovo Governo sia nella pienezza dei poteri entro la fine di febbraio, resterebbero al Parlamento non più di tre mesi (lettura ed approvazione di Camera e Senato, pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) per compiere il miracolo di realizzare una nuova legge elettorale prima del 15 giugno, data ultima per svolgere il referendum. E poi con quale maggioranza si potrebbe sostenere questo nuovo Governo? E con quale maggioranza si potrebbe fare la nuova legge elettorale? All’attualità sembra inevitabile lo scioglimento delle Camere e l’indizione dei comizi elettorali, per rimettere ogni decisione al solo titolare delle grandi scelte nazionali che altri non può essere se non il corpo elettorale del Paese.
Marco - Firenze

Ce la fa, ce la fa Devono raggiungere 30 mesi per il vitalizio, "so fessi poco questi"
Pasquale

Meteo e politica... Il meteo di TG3 regione Abruzzo, divide la regione in: Area Costiera, Area Montana e Marsica: in onore di Marini e Del Turco. Ecco, così la Marsica è perfetta metafora dell'inutile Marini terza area dopo il centrodestra ed il centrosinistra: asssumerà decisioni e prenderà provvedimenti solo seguendo la sua opinione che contrabbanderà per volere della maggioranza (quale?). E basta con quella fola del lupo marsicano. Mi sento personalmente offeso Raffaele Lupo

C'è solo il voto Spero l'abbia fatto perchè la ritiene una procedura propedeutica e di "cortesia" per chi non vuole il voto subito, anche se immagina che a breve dovrà procedere allo scioglimento delle camere e all'indizione delle nuove elezioni in aprile!
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La porcata Da elettore di sinistra e non di centro-sinistra non posso che essere daccordo con quanti commentano la decisione di Napolitano,ma almeno abbiate il buon senso di dire che l'attuale legge elettorale voluta dal centro-destra è una porcata.
f. b.

Tutto e il contrario di tutto Mi sento schernito da politici che continuano a dire tutto e il contrario di tutto. Come può Marini dire ho già un lavoro e non intendo averne altri, riferendosi all'incarico per costituire un nuovo governo, e accettare il giorno dopo. Come si può considerare seria e degna di fiducia una persona che non ha una sola parola. Forse sarà un ingenuo ma non sono uno stupido e sono veramente stufo di questa politica e dei politici che non fanno altro che gabbare i cittadini... ci stanno portando allo scontro.
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Due messaggi E' chiaro che Veltroni ha tutto l'interesse, visto che la sinistra in quanto coalizione ormai è morta e neanche il Pd non mi pare che si senta tanto bene, ad allungare i tempi di questa legislatura per tentare di arrivare o al "punto pensione" di tutti i suoi nuovi eletti oppure, alla disperata, tentare illusioni ottiche con governi di alleanze di qualche mese e accordi con transfughi parlamentari interessati esclusivamente alla loro personale carriera per arrivare meglio alla tornata elettorale in cui dovrà prepararsi a correre "da solo". In entrambi i casi noi cittadini sappiamo benissimo che non è cosa che va in direzione dei nostri interessi. Ieri sera ho ascolatato il dibattito tra Casini e Franceschini e le dichiarazioni di quest'ultimo, di cui si sentiva solo il rumore delle sue unghie sullo specchio su cui si arrampicava magistralmente, sfioravano il ridicolo: se ho capito bene il Pd gradirebbe arrivare a costituire una nuova coalizione "devolemmosebene" con chicchessia in parlamento chiacchierandone tutti insieme a suon di scambi e spartizioni senza consultare noi cittadini? Ho capito bene? Bene, date questo messagio, voi giornalisti che potete, all'ingenuo Franceschini: "Vedi caro Franceschini, le elezioni servono proprio per fare delle belle chiacchierate. Solo che noi cittadini chiacchieriamo per un paio di mesi ascoltando voi e poi sempre noi cittadini decidiamo e votiamo la coalizione o il partito che ci garba di più. Hai capito bene questa volta? Dillo anche a quel sant'uomo del Presidente Napolitano a cui rischiate di far fare figuracce per le quali sarà ricordato nella storia." E alla Cdl (che invece esiste ancora) propongo questo: se immaginate che vi possa essere davvero una manovra di palazzo irreparabile e dannosa per le sorti di questo paese, che di tutto avrebbe bisogno fuor che di dementi parlamentari impegnati a dar mostra di sè solo parlando tra sè di cose inutili quasi fossero protagonisti di un altro film, ebbene, voi della Cdl dimettetevi. Tutti.
Anna Giuntini

Spero non ce la faccia Mi auguro proprio di no, sarebbe un ulteriore presa in giro per non andare alle elezioni , incuranti, ancora una volta, del desiderio della maggior parte dei cittadini, di liberarsi definitamente di un governo, che tanto danno ha arrecato alla nostra amata Italia!
Giulia

La solita sinistra Vede il popolo stupido e gretto. L'interesse del paese è sempre il loro e la volontà non viene mai ascoltata. Adesso poi anche la Chiesa è tornata sugli allori. Napolitato non è il mio presidente.
l. m.

Una scusa per la sinistra Se questa legge viene cambiata, diventerá la principale scusa e argomento per la sinistra nelle prossime elezioni. Se deve essere cambiata, non lo deve essere in questo momento. La destra unita dovrà governare con questa legge, provando cosi che il problema é la coalizione di sinistra dove ci sono interessi piccoli di gruppetti e non un interesse del paese. Fabricio - Brasile

Un fatto curioso Tutti i sondaggi dànno per abbondante la vittoria del centrodestra alle prossime elezioni, come nel 2001. E' curioso come la sinistra voglia (a parole) fare una legge che dia stabilità al futuro Governo... cioè a quello di centrodestra.
Leonardo De Sanctis

Vecchia politica L'incarico dato a Marini puzza di vecchia politica. Marini è una persona che tutti stimiamo ma purtroppo sembra di essere tornati indietro di 30 anni: incarichi esplorativi, maggioranze variabili, trasformismo, poltronismo, emergentismo. La sinistra, una volta persa la poltrona, invoca fantomatiche emergenze del paese da risolvere in 6 mesi. Nemmeno Lenin realizzò l'Urdd in soli 6 mesi.... Prodi ha governato 19 mesi. Che le emergenze siano colpa sua? A sentire parlare Veltroni sembrerebbe proprio di sì.
Leonardo

Ci mancava anche questa Ma come? Ci siamo dimenticati dell’ultimo governo Amato? Di quando ha dissanguato gli Italiani come mai era accaduto fino ad allora con tutti i malgoverni precedenti al suo della prima Repubblica? Oltre a sottrarre illegalment i soldi dai conti correnti degli Italiani e’ stato capace di fare la piu’ pesante legge finanziaria mai vista fino ad allora. Adesso veramente gli resta ben poco da spremere dalle tasche degli Italiani. A dissanguarli per bene ci hanno gia’ pensato Prodi e suoi moschettieri Podoa Schioppa e Visco. Ma cosa ne hanno fatto con tutti quei soldi che hanno sottratto agli Italiani? La Commisione Europea agli affari economici non ha mai smesso di richiamare l’Italia sul debito pubblico che, malgrado le due finanziarie che hanno portato le famiglie italiane alla fame, e’ rimasto allo stesso livello in cui Prodi l’ha trovato venti mesi fa. Eppure il Capo dello Stato non si arrende. Se Marini non riesce, e’ disposto pure a puntare su Amato pur di non lasciare il via libera alle elezioni. Ma la sovranita’ non appartiene piu’ al popolo? O appartiene solo al popolo comunista? Daltronde, onestamente parlando, non era logico aspettarsi che il Presidente della Repubblica, data la Sua provienenzia politica e per riconoscenza a coloro che lo hanno voluto al Quirinale, potesse tutelare gli interessi dei cittadini, concedendo il voto che gli Italiani invocano, se questi interessi si contrappongono a quelli degli ex Comunisti e soprattutto a quelli di D’Alema e in seconda battuta a quelli di Veltroni che hanno estremamente bisogno di un margine di tempo necessario a riorganizzare le loro fila e risolvere i loro problemi interni per potere sperare di vincere le elezioni. A questo punto agli Italiani non rimane che una unica via d’uscita. Dato che viene loro negate la Sovranita’ che la Costituzione dovrebbe garantire loro, e quindi la scelta, che spetta solo al Popolo Sovrano, di andare o non andare al voto, non possono piu’ limitarsi a manifestare nelle strade o a rispondere ai sondaggi per chiedere a maggioranza il voto subito e sceglere da chi vogliono essere rappresentati. Se Giorgio Napolitano vuole fare qualcosa di utile per il paese, incaricasse Visco a fare un indagine patrimoniale su tutti quelli che hanno occupato cariche e nomine politiche prima e dopo l’incarico. Si facesse restituire il maltolto e lo ridistribuisse alla famigli defraudate.
b. a.

Se c'era Berlusconi... Che cosa sarebbe accaduto se: - al Quirinale vi fosse stato Berlusconi; - se il Presidente della Repubblica avesse affidato un incarico "limitato" a (pura ipotesi) Fini, per sistemare una qualsivoglia legge... Si sarebbe da molte parti gridato al "golpe". Io non mi spingo a tanto; chiedo solo, ed umilmente, all'attuale Presidente di forzare la situazione con alchimie da Prima Repubblica.
Mauro Vasconi

Scelta "corretta" Mi pare di poter interpretare e ricalcare l'opinione della stragrande maggioranza degli italiani nel riaffermare come quella di Napolitano si possa giudicare come una scelta "corretta" in quanto fondamentalmente sostanziata dalle circostanze per poterne dare giustificazione, avvallandosi di quello che chiamerei "scudo istituzionale", una "cosa" deprivata di reale significato, uno scudo, appunto. E la prova è che la giustificazione più "robusta" sia stata quella che è improprio sciogliere le camere dopo due anni di legislatura: un pò poco. La scelta operata da Napolitano non è logica. Non è logica proprio perchè l'oggetto sul quale sostanziarla non è in realtà confutabile rispetto all'attuale discussione che se ne fa: la legge elettorale. Si è compiuta una perfetta manovra di disinformazione acritica e demonizzante tale che il cittadino non abbia neanche più la reale possibilità di poterla valutare razionalmente. Ma lo scopo, a quanto pare ottenuto, è quello di renderla "non politicamente corretta": insomma fa schifo, lo dicono tutti. Se questa legge elettorale ha un limite è proprio quello, a mio parere, di non aver fissato un numero massimo accettabile di partiti a costituire la coalizione. Di fatto, imporre lo sbarramento al 5%, aggirare l'ostacolo con la lista (forse un altro modo per definire la coalizione?) , riproporre il nome del candidato ecc.. non sono (eccetto forse quest'ultimo punto) altro che tentativi di "ridire" alla peggio quello che già c'e. In altri termini, anche senza entrare nei dettagli, mi pare evidente che questa legge elettorale ha consentito di avere alla camera una maggioranza netta di deputati nonostante i voti di vantaggio fossero appena 24000 e di avere una maggioranza risicata al senato nonostante i voti fossero di meno di oltre 200.000. Ma attenzione, questo non significa che la legge Calderoli è sbagliata, significa semplicemnte che è stata "stressata" , "male applicata", "violata" dalla coalizione dell'unione, che in barba al "senso dello stato" e alle esigenze dei cittadini ha accolto all'interno delle sue fila, come si sa, forse poltiche più disparate ed in numero esorbitante. Sono convinto che ai tempi della sua legislazione, si fosse imposto il numero massimo di partiti adeguato, tuttavia, sarebbe successo il finimondo. E' veramente paradossale che il vincitore, avendo in realtà perso, governi e non riuscendoci addossi la colpa alla legge elettorale. Sarebbe troppo facile dire che la colpa è stata dell'Unione, che anziché accogliere all'epoca l'invito di Berlusconi a fare un governo costituzionale ha voluto andare avanti per la sua strada "lamentandosi in anticipo" "buttandosi in avanti per non cadere". Sarebbe troppo facile affermare che a seguito della prima crisi di governo sulla mancata approvazione della politica estera, si sarebbero potute verificare le possibilità di perfezionamento dell'attuale legge elettorale, senza riscriverla daccapo. Io, mi sento, come cittadino, preso in giro da questi signori "imparziali".
Diritti Pietro

La destra sbaglia La destra è piena di voltagabbana. Oggi dicono una cosa e domani pur di andare al potere: la negano. Vedi Fini cosa diceva di Berlusconi non più di un mese fa (dove anche il Giornale diceva: “Non facciamoci del male”). Ricordate gli ectoplasmi? E il referendum? Per Fini era una priorità ineluttabile. Ora chi vuole il referendum è invece: “uno che ha paura di andare al voto” come se rinviare le elezioni di due o tre mesi per avere una legge appena un poco più intelligente fosse un bene per una sola parte politica e non del paese. Come se in due o tre mesi i sondaggi potessero ribaltarsi. Ma come? Il referendum non è più ineluttabile? E’ più giusto, invece, votare con una legge di cui Fini ha chiesto veementemente l’abrogazione? Ma chi vuole prendere in giro? Poi, fosse anche vero che qualcuno ha paura (la storia insegna il contrario sui risultati elettorali), secondo voi è più “morale” andare all’incasso a tutti i costi del voler rinviare la caduta di una legislatura per pochi mesi solo per avere una legge più giusta? E Casini? Ha fatto un congresso ad aprile in cui si era decisa la nascita del terzo polo alle prossime elezioni e ora? Niente da fare, si avvicina la prospettiva di diventare di nuovo Presidente della Camera o Ministro degli Esteri e allora negare la decisione del congresso diventa democraticamente irrilevante. Complimenti. E Bossi e la sua armata Brancaleone? Parlano di Aventino, ma lo sanno almeno che è un colle di Roma ladrona? Povera Italia.
Roberto Rorro