Incassiamo e portiamo a casa

Incassiamo e portiamo a casa, che due vittorie di seguito dopo il tunnel nel quale eravamo entrati sono davvero un toccasana. Godiamoci gli sprazzi di bel gioco, un Foggia entusiasmante e mai stanco e un buon approccio complessivo della squadra. L'importante, a questo punto, è non ricadere nel loop di inizio campionato, quando qualche bella vittoria ci ha illuso - e soprattutto ha fatto illudere chi scende in campo - che basta un tocco e poca fatica per risolvere una partita. Perché il gioco migliora e finalmente diamo l'impressione di essere una squadra che in campo mette da parte le incomprensioni della settimana, ma di strada da fare ce n'è molta. Con il Bologna invece abbiamo fatto risultato tondo anche perché l'inconcludenza degli avversari è stata imbarazzante. Insomma, bastava poco perché la strada fosse decisamante più in salita. E allora godiamocela ma non illudiamoci. Perché il gioco deve ancora migliorare e la grinta non è ancora abbastanza. Due note a margine. La prima: Zarate prenda esempio da Rocchi, che se tutti pensassero solo al dribbling e a tirare l'assist del 2-0 non l'avrebbe mai visto. La seconda: i telecronisti di Sky si studino i regolamenti, che derubricare il fallo d'ostruzione su Pandev dicendo che - testuale - «non è assolutamente rigore» è battuta avventata ai limiti del grottesco. Per come la vediamo noi (e le moviole serali) il penalty è netto, per la prossima volta consigliamo parole più prudenti.