Incendi in Russia, Medvedev firma lo stato di emergenza

Sino ad ora i morti a causa egli incendi sono 34. Le strade di Mosca sono avvolte da una coltre di fumo che impedisce la visuale a 100 metri di distanza

Mosca - Il presidente Dmitri Medvedev ha dichiarato lo stato di emergenza in 7 delle 83 regioni russe per gli incendi che da giorni stanno devastando la regione occidentale del Paese e che finora hanno causato 34 morti.

Mosca avvolta dal fumo Le strade della capitale sono avvolte da una coltre di fumo che impedisce la visuale a 100 metri di distanza, mentre le temperature ormai record in tutta la Russia centrale continuano ad avvicinarsi ai 40 gradi all’ombra e si allarga il fronte degli incendi. Nella notte due bambini sono morti annegati nei pressi di Mosca, nel villaggio di Lenkovo, mentre cercavano refrigerio dagli incendi che stanno dilagando giorno dopo giorno, nonostante la forte presenza dei soldati dell’esercito e dei pompieri.

Previsioni preoccupanti Dal centro meteorologico non arrivano notizie rassicuranti: non solo Mosca, ma molti centri della Russia europea rischiano nuove distruzioni. "Non è solo per l’alta temperatura - ha detto il vicedirettore Dmitri Kiktiev - ma è il calore nel giro di cinque giorni che può costituire un pericolo. E questa anomalia dura da più di un mese, con forti rischi per la salute della gente". Anche il ministero per le situazioni di emergenza è preoccupato: teme che regioni come quella di Voronesh, città circa 500 chilometri a sud est di Mosca, possano diventare del tutto fuori controllo.

Centrali nucleari Alcuni incendi si registrano anche vicino ai reattori nucleari, con allarme per le possibili conseguenze: centinaia di pompieri sono allertati in quelle zone, ma elicotteri e aviazione non possono intervenire in caso di bisogno, per i fumi sprigionati dalla torba, che hanno invaso anche la capitale.

La chiesa ortodossa Il patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill, ha invocato oggi una preghiera al Signore perchè la pioggia si faccia vedere proprio nel giorno di San Ilia, il protettore delle acque. Tutte le chiese ortodosse russe partecipano, nella speranza che avvenga il miracolo.

Putin in azione Ma è più prosaico, anche se si mostra un credente, il premier Vladimir Putin, che ha convocato nella capitale i governatori di tutte le città a rischio. Putin ha chiesto ai partecipanti di rafforzare le misure contro gli incendi, di allentare con fasi di riposo il lavoro crescente dei pompieri, di aiutare i profughi con ogni mezzo.

Le vittime Sale intanto il numero dei morti negli incendi: le vittime sono salite negli ultimi giorni ad almeno 34, ma cresce anche il numero di malati e di persone, come i due bimbi annegati a Lenkovo, che perdono la vita per cercare refrigerio nei fiumi e nei laghi.