Incendiata l’auto del sindaco Farioli Formigoni: «Atto gravissimo»

ATTENTATO Ignoti hanno agito mentre l’esponente di Fi era a messa. Subito convocato un tavolo sulla sicurezza

Maria Sorbi

Lui era a messa, come ogni domenica mattina. E qualcuno nel frattempo gli ha dato fuoco all’auto. Bersaglio dell’incendio doloso è Gigi Farioli, sindaco di Busto Arsizio, in provincia di Varese. Le indagini stanno andando in tutte le direzioni. Farioli pare non abbia mai ricevuto minacce di nessun tipo, né avvisaglie. Sembra invece che ci fosse un certo malumore nel rione di Sacconago per la sostituzione del parroco. All’origine dell’attentato si ipotizza anche qualche malcontento per le polemiche legate allo stadio. Ogni pista è aperta.
A commentare quanto accaduto al collega di Forza Italia, è intervenuto anche il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni: «È un fatto grave - insorge - che va stigmatizzato con decisione in maniera inequivocabile da parte di tutti. Il sindaco di una città come Busto Arsizio non può essere esposto alle insidie di attacchi che tendono a delegittimarlo o impaurirlo anche se, conoscendolo personalmente, so che non capiterà per nulla così. A lui va tutta la mia solidarietà personale e politica».
Solidarietà anche da altri esponenti degli Azzurri, con i quali Farioli ha condiviso molti anni dietro ai banchi del Consiglio regionale lombardo. Tra questi anche l’assessore alla Famiglia, Giulio Boscagli: «Spero che al più presto siano individuati i criminali autori di questo gesto». Insorge anche il sindaco di Buccinasco, Loris Cereda: «Gesti di chi non ha rispetto neanche delle funzioni religiose non possono certo far paura a un bravo sindaco che ha sempre dimostrato di amare la sua Busto».