Incendiati i cartoni di via clochard che divide Albaro

Ernesto Filocamo, il barbone che ha già rifiutato la casa del Comune, continua a vivere all’ingresso della parrocchia<br />

Albaro e il «suo» clochard. La storia di un difficile rapporto che non sembra avere fine. Si è verificato domenica un nuovo gesto di insofferenza verso Ernesto Filocamo, il barbone che abitualmente dorme nei pressi della chiesa di Santa Teresa.
Già in passato si erano verificati alcuni «dispetti» nei confronti del senzatetto. Domenica scorsa alcuni ignori hanno dato fuoco alle cose che Filocamo lascia abitualmente vicino all’ingresso della parrocchia. Sono stati distrutti sacchi di plastica, valigie di fortuna e il giaciglio di cartoni e coperte sul quale ogni sera l’uomo si corica. Le fiamme hanno anche danneggiato in parte la facciata della chiesa. L’episodio è stato riferito ai carabinieri che hanno avviato accertamenti, partendo proprio da una serie di episodi avvenuti alcuni anni fa.
Anche in quel caso ignoti avevano distrutto il rifugio del clochard scatenando soprattutto una feroce polemica anche a mezzo stampa, con i residenti accusati di essere intolleranti e schizzinosi. L’uomo, che a volte importuna i passanti, è stato anche più volte invitato dalle istituzioni a trovare una sistemazione dignitosa, gli è stata offerta una casa, ma lui ha sempre rifiutato, ostinandosi a restare nei pressi della chiesa di Albaro. Il nuovo gesto, dopo parecchio tempo in cui la difficile convivenza con il quartiere sembrava aver finalmente raggiunto un punto di equilibrio, torna a preoccupare Albaro.