Incendio al cinema, indaga la Procura

L’incendio è scoppiato quando erano passate da pochi minuti le 22. Quando, cioè, al cinema Odeon erano ancora in corso le proiezioni. In breve, è stato il panico. Il bilancio, fortunatamente, non è grave. Due dipendenti del multisala sono rimasti lievemente feriti, ustionati alle mani dopo aver toccato la porta tagliafuoco dietro la quale si erano sviluppate le fiamme, e medicati direttamente sul posto dal personale del 118. Ora, però, la procura indaga. E, in base a una diffida della polizia locale, il cinema resterà chiuso a tempo indeterminato.
Il procuratore aggiunto Nicola Cerrato, infatti, ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per verificare l’eventuale mancanza di adeguate norme di sicurezza. Stando a una prima ricostruzione, le fiamme sarebbe divampate a causa di un mozzicone di sigaretta rimasto acceso, che ha poi provocato l’incendio in un sottoscala del secondo piano interrato. Il fuoco, infine, ha gravemente danneggiato l’impianto elettrico. Il fumo che si è sprigionato ha invaso tutte le dieci sale del cinema, e gli spettatori sono stati evacuati senza conseguenze per la salute.
Negli ultimi sei mesi, le ispezioni di una «task force» per la sicurezza, costituita da polizia, polizia locale, vigili del fuoco e Asl e coordinata dallo stesso Cerrato, hanno portato a sanzionare sei cinema milanesi: Centrale, Arlecchino, Colosseo, Orchidea e President (questi due poi hanno chiuso), e lo stesso Odeon. Nel giugno scorso, inoltre, proprio i responsabili dell’Odeon erano finiti nel registro degli indagati. In base a un provvedimento di prescrizione della Procura, avrebbero dovuto mettere a norma le uscite di sicurezza e nel frattempo una squadra di 4 vigili del fuoco avrebbe vigilato. Squadra che, infatti, era presente anche ieri sera e che è subito intervenuta. «Il problema della sicurezza non è molto avvertito nei locali pubblici - ha spiegato il procuratore Cerrato - perché ovunque andiamo a controllare, c’è sempre qualcosa non in regola». Nei giorni scorsi è stata anche sequestrata una discoteca, il Fellini di Pogliano Milanese, che venerdì notte ospitava all’interno dei locali 1800 persone contro una capienza massima di circa 650, con le porte di sicurezza chiuse a chiave. In altre parole, potenzialmente una trappola.