Incendio nell’acciaieria Morti altri tre operai

da Torino

Sono diventate quattro le vittime dell'incendio divampato nella notte tra mercoledì e giovedì alle acciaierie ThyssenKrupp di Torino. Dopo Antonio Schiavone, 36 anni, in fabbrica dal 1995, morto sul posto, ieri si sono aggiunte tre vittime. Roberto Scola, 34 anni, considerato da subito in condizioni disperate, è morto in mattinata al Cto di Torino, dove era ricoverato nel reparto grandi ustioni. Angelo Laurino è invece deceduto nel pomeriggio. L’uomo, 43 anni, due figli, era ricoverato all'ospedale San Giovanni Bosco con ustioni di terzo grado sul 95% del corpo. Infine ieri sera intorno alle 21 il quarto morto: Bruno Santino, 26 anni, all’ospedale Cto di Torino.
Restano in pericolo di vita altri tre lavoratori ricoverati in vari ospedali: Rocco Marzo, alle Molinette di Torino, Giuseppe de Masi, al Maria Vittoria, e Rosario Rodinò, a Genova.
I sindacati hanno incontrato i vertici dell'azienda, ai quali hanno chiesto di fermare la produzione. Al momento sono al lavoro nell'acciaieria soltanto gli impiegati. I sindacati hanno chiesto che non si riavvii l'attività prima di qualche giorno, al massimo una settimana, e solo dopo una verifica sulla sicurezza all'interno dello stabilimento.
Secondo la ricostruzione dei vigili del fuoco, intorno all'1.10 di giovedì nell'acciaieria di Corso Regina Margherita si è sviluppato un incendio lungo la linea cinque, lunga 20 metri e adibita al trattamento termico e al decapaggio dell'acciaio. I soccorritori hanno spiegato che le cause sono probabilmente da ricercarsi nella fuoriuscita di olio combustibile da un tratto di tubazione flessibile. In segno di protesta, i metalmeccanici hanno proclamato uno sciopero per venerdì 14 dicembre per chiedere maggiore prevenzione e sicurezza sul lavoro. Lo stabilimento era in via di smantellamento e aveva un totale di 200 dipendenti tra operai e impiegati.