Incendio nella notte, 5 intossicati a Rozzano

Sembra sia stato il cortocircuito di una televisione a provocare il grosso incendio scoppiato l’altra notte poco dopo l’una in uno stabile di via Curiel 192, a Rozzano. Tra le molte persone coinvolte cinque sono state ricoverate in codice verde (tre all'ospedale San Paolo e due al San Carlo). Anche un vigile del fuoco è stato portato al Gaetano Pini con un trauma non grave. Sul posto sono arrivati gli operatori del 118 di Milano con cinque mezzi di base, un'auto medica e il mezzo di coordinamento grandi emergenze.
Le fiamme sono divampate quando praticamente tutti i residenti del palazzo erano a letto e dormivano già. È stato il fumo denso e l’odore acre che ha sprigionato a svegliare un po’ tutti e a indurli a uscire all’aperto, in strada. All’arrivo dei vigili del fuoco non c’è stato bisogno di evacuare il palazzo dove abitano diverse famiglie. Gli abitanti erano però in preda al panico perché temevano che la loro abitazione andasse distrutta. I pompieri, infatti, non ci hanno messo molto a domare le fiamme e nessun appartamento è stato dichiarato inagibile, tuttavia gli operatori del 118 sono stati costretti a restare sul posto fino intorno alle 5.30 nel timore che qualche residente si facesse prendere dal panico e avessero bisogno di assistenza e cure. «In molti temevano potesse succedere quello che è accaduto poco tempo fa in viale Fulvio Testi.
Un morto, 12 feriti, di cui 6 ustionati gravi, due intossicati. Fu questo il bilancio del maxi-incendio che lo scorso 15 aprile a Milano coinvolse due edifici di viale Fulvio Testi. L'unica vittima fu un 39enne peruviano morto per asfissia e che venne ritrovato accanto al suo letto in un appartamento al quinto piano dello stabile incendiato.
Sembrava «un inferno di cristallo» dichiararono alcuni degli inquilini scampati al rogo.
Tutto accadde all'improvviso. In un attimo i residenti videro i vetri esplodere e vennero circondati dalle fiamme, che ebbero origine dal seminterrato. Un giovane fu costretto a gettarsi dal terzo piano per sfuggire al fuoco e una bambina venne ricoverata con ustioni gravissime. Nello stabile posto sotto sequestro, i periti sono ancora al lavoro per capire le cause di un incendio quasi sicuramente non di origine dolosa. Le fiamme potrebbero essere partite dal vano ascensore ma l’unica cosa certa è che il materiale plastico di cui erano rivestite le rampe delle scale ha fatto da conduttore e ha distrutto tutto.
Proprio per questo, cioè per l’eco suscitato dall’incendio drammatico di viale Fulvio Testi, i residenti del palazzo di Rozzano l’altra sera erano terrorizzati. I vigili del fuoco stanno ancora indagando per raggiungere l’assoluta certezza che a provocare il rogo sia stato veramente il televisore andato in corto circuito.