A incendio spento divampano le polemiche

L’ex favela rom di via Triboniano è un mare di fango, appiccicoso e maleodorante. Poltiglia che inghiotte le scarpe di chi, in queste ore, sta ripulendo l’area occupata dagli abusivi andata in fiamme l’altra notte. Incendio per cause accidentali che, fortunatamente, non ha provocato né vittime né feriti. E mentre tra gli scheletri delle roulotte, dei furgoni e delle macchine i rom continuano a cercare spezzoni della loro precaria esistenza, Letizia Moratti punta l’indice contro l’ex prefetto: «L’illegalità da lui tollerata ha messo in pericolo tante persone».
Accusa di un’eredità lasciata ai milanesi dall’aspirante sindaco del centrosinistra che per tre lunghi anni non ha mai risposto positivamente all’invito del Comune e delle altre Istituzioni di procedere alla normalizzazione di quell’area. Sgombero mai deciso dall’ex prefetto che arriva persino a sostenere come «l’incendio possa insegnare che bisogna coniugare legalità e solidarietà».