Incentivi auto, Scajola: "No rinnovo se distorsivi" Fiat, tute blu in sciopero

Il governo valuta la possibilità di non rinnovare gli incentivi. Scajola: &quot;Non si può andare avanti in maniera disarmonica con l’Europa&quot;. <strong><a href="/interni/fiat_operai_sciopero_fermare_riduzione_della_presenza_italia/economia-tute_blu-fiat-termini-sciopero/03-02-2010/articolo-id=418956-page=0-comments=1">Dalla Sicilia a Torino operai Fiat in sciopero</a></strong>: &quot;Non chiudere Termini Imerese&quot;

Roma - "Stiamo valutando se siano ancora utili o un fenomeno distorsivo del mercato". Il ministro dello Sviluppo, Claudio Scajola, frena davanti all’ipotesi di incentivi per l’auto anche nel 2010. Il ministro ha indicato che non si può "andare avanti in maniera disarmonica con l’Europa", ricordando che il tema sarà sul tavolo della riunione dei ministri dell’industria in Spagna. "Se procederemo con gli incentivi - ha quindi ribadito - saranno ridotti nel tempo e nell’intensità". Scajola lo ha detto a margine della presentazione del Rapporto Aie sulla politica energetica italiana.

Il futuro di Termini Imerese Nell’ambito del piano di riorganizzazione di Fiat per la produzione in Italia "per il Governo c’è spazio anche per Termini Imerese". Scajola ha indicato che se invece Fiat dovesse confermare la decisione di fermare la produzione di auto nello stabilimento siciliano ci sarà "un tavolo per lavorare ad una diversa indicazione industriale che eviti la chiusura di questo polo importante per l’Italia e la Sicilia". Quanto al confronto più in generale con Fiat, Scajola, a margine della presentazione del rapporto Aie sulla politica energetica italiana, ha ribadito che "l’obiettivo deve essere quello di un aumento della produzione in Italia" e che in questa direzione "c’è un accordo positivo perchè Fiat aumenterà la produzione nel 2012 del 50%".

Epifani: "Prendere una decisione" Gli incentivi all’acquisto delle auto "vanno coordinati a livello europeo", ma bisogna "parlare meno e decidere di più". A margine di un convegno sul ddl lavoro il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, ha osservato che "il problema degli incentivi dovrebbe rispondere a una dimensione europea". "Quando ci sono gli incentivi - ha aggiunto il segretario della Cgil - c’è anche una strategia di uscita perché altrimenti il salto sarebbe troppo brusco". Gli incentivi, ha proseguito Epifani, "vanno coordinati a livello europeo ma bisogna far presto perchè col parlare di incentivi sì incentivi no finisce che oltre al calo stagionale nessuno compra più una macchina. Quindi - ha concluso - parlare meno e decidere di più".