Incentivi, il Colle promulga legge ma con rilievi: "Contenuti impropri, ci sono troppe modifiche"

Il presidente della Repubblica, nel promulgare la legge di conversione del "decreto incentivi" ha inviato al presidente del Senato e ai presidenti del Consiglio e
della Camera una lettera contenente alcuni rilievi. Schifani ne ha trasmesso copia ai presidenti dei
Gruppi parlamentari.<br />

Roma - Il presidente della Repubblica, nel promulgare la legge di conversione del decreto legge n. 40 del 25 marzo 2010 (cosiddetto "decreto incentivi"), ha inviato al presidente del Senato e ai presidenti del Consiglio e della Camera dei deputati una lettera contenente alcuni rilievi. È quanto si legge in un comunicato stampa del Senato. Appena ricevuta la lettera il presidente del Senato, Renato Schifani, ne ha trasmesso copia ai presidenti dei Gruppi parlamentari di Palazzo Madama.

Norme eterogenee "Il decreto-legge che, nella sua formulazione originaria, conteneva disposizioni riguardanti esclusivamente la repressione delle frodi fiscali, la riscossione tributaria ed incentivi al sostegno della domanda e delle imprese, nel corso dell’iter di conversione è stato profondamente modificato, anche mediante l’inserimento di numerose disposizioni estranee ai contenuti del decreto e tra loro eterogenee", scrive il Capo dello Stato Giorgio Napolitano nella lettera inviata ai presidenti delle Camere dopo aver promulgato, con rilievi, il decreto incentivi. Tale tecnica, ricorda il Capo dello Stato, è stata "criticata" sia da lui che dai suoi predecessori. 

Lettera alle camere "Confido che Parlamento e Governo converranno sulla fondatezza dei rilievi di carattere generale che ho ritenuto di sottoporre alla loro attenzione, nonchè di quelli concernenti specifiche disposizioni del provvedimento da me oggi promulgato, anche apportando, nei modi opportuni, possibili correzioni", scrive Giorgio Napolitano nella lettera inviata ai presidenti delle Camere per informarli della promulgazione, con rilievi, del decreto incentivi.