Incentivi, Fiat e Ford le più premiate

da Milano

Bilancio di metà anno degli incentivi concessi dallo Stato (800 euro, insieme all’esenzione per 2 o 3 anni dal pagamento del bollo) per la rottamazione di una vecchia auto in cambio dell’acquisto di un veicolo virtuoso, cioè Euro4 e con le emissioni di anidride carbonica fino a un massimo di 140 grammi per chilometro.
A beneficiare in misura maggiore del provvedimento, in vigore fino al 31 dicembre prossimo, è stato il marchio Fiat, seguito da Ford, Opel, Citroën, Peugeot, Toyota, Renault, Lancia, Volkswagen e Hyundai.
Nel periodo tra ottobre 2006 e marzo 2007, in pratica i primi 6 mesi di operatività della norma, è stato calcolato in 635.597 il numero delle vetture inquinanti (Euro0 ed Euro1) demolite, di queste 136.296 quelle oggetto del riacquisto di un veicolo in linea con i requisiti richiesti. L’Unrae (associazione dei costruttori esteri presenti in Italia), che ha realizzato lo studio in collaborazione con il Ced del ministero dei Trasporti, ha anche fatto i conti nelle casse dello Stato: moltiplicando, infatti, gli 800 euro per ogni vettura incentivata e aggiungendo il mancato introito della tassa di possesso di 2 o 3 anni, la spesa globale dell’Erario ammontava, a fine marzo, a 155 milioni. Il saldo risulta però attivo di 115 milioni: in base al prezzo medio ponderato dei segmenti A (city-car) e B (utilitarie), l’Iva incassata dal Fisco è stata, tra ottobre e marzo, pari a 270 milioni.
Gli incentivi avranno comunque il loro peso sui bilanci di fine anno delle case automobilistiche. Complessivamente, nel periodo preso in esame, a fronte di 927.897 auto immatricolate, i bonus valgono una quota mercato del 14,7%, corrispondenti a 136.296 vetture incentivate vendute. Tra le singole marche, Fiat - con Grande Punto, Panda e Seicento - e Ford - grazie a Fiesta e Focus - sono ai primi due posti della graduatoria. Per la casa torinese le immatricolazioni che hanno goduto dell’incentivo sono state 45.960 su 206.235, per una quota del 22,3 per cento. Degli 83.933 veicoli Ford venduti in 6 mesi, quelli incentivati ammontavano a 19.364 (quota del 23,07%).
In particolare, le Fiat Grande Punto e Panda vendute grazie ai bonus sono state, rispettivamente, 23.733 su 85.701 (27,7% di quota), e 15.756 su 66.906 (23,5% di penetrazione). Ford Fiesta e Focus, Opel Corsa, Toyota Yaris, Fiat Seicento, Renault Clio, Citroën C3 e Peugeot 207 sono gli altri modelli premiati dai bonus. Come si vede, eccetto la Ford Focus, che appartiene al segmento C (quello della Fiat Bravo), la leva degli incentivi riguarda le auto più compatte, quei modelli cioè che assicurano alle case produttrici volumi consistenti ma non gli stessi margini dei veicoli di categoria superiore.
«Senza queste agevolazioni - è il commento all’analisi di Gianni Filipponi, segretario generale dell’Unrae - l’andamento del mercato automobilistico in Italia nel 2007 sarebbe in linea con le performance del resto dell’Europa occidentale che, con l’esclusione del nostro Paese, nei primi 5 mesi dell’anno ha registrato una contrazione del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2006. In questo scenario la quota degli acquisti incentivati sul totale delle vendite a privati dovrebbe crescere dal 22,7% dei 6 mesi presi in esame fino al 25%».
Le associazioni di categoria premono intanto sullo Stato affinché vengano varati incentivi, come l’abolizione dell’Ipt (Imposta provinciale di trascrizione), anche per chi acquista un’auto usata Euro3 ed Euro4 e manda contestualmente alla demolizione il veicolo inquinante. Al ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani sarebbe stato anche richiesto un prolungamento delle agevolazioni oltre la scadenza del 31 dicembre prossimo.