Incentivi per sostituire le vecchie caldaie

Palazzo Marino stanzia 3 milioni per gli impianti puliti: controlli e campagne informative. Dalle case arriva il 40% delle polveri

Ci risiamo. Torna l’allarme smog e il bollettino delle polveri sottili comincia nuovamente a preoccupare. I valori superano i limiti di tolleranza. Figurarsi fra un paio di giorni, quando tutti gli appartamenti di Milano accenderanno il riscaldamento. Se si considera che le caldaie sono responsabili del 40 per cento del Pm10, l’inverno non promette nulla di buono. La Regione Lombardia e il Comune di Milano hanno già snocciolato una serie di provvedimenti per salvare il salvabile e per migliorare, anno dopo anno, il clima della città.
A cominciare proprio dalle caldaie: incentivi fino a 25mila euro per sostituire gli impianti vecchi con il metano, controlli a tappeto sulle vecchie stufe a gasolio e nafta, campagne di informazione per educare a un uso intelligente del riscaldamento, senza eccessi, senza sprechi.
Palazzo Marino ha stanziato tre milioni di euro per sostituire i generatori con più di quindici anni di vita e i contributi saranno assegnati tramite bando. «Intendiamo favorire la sostituzione delle caldaie più inquinanti - ha affermato l’assessore alla Mobilità, Edoardo Croci- e confermiamo il nostro impegno per migliorare la qualità dell’aria».
Tuttavia i Verdi sono già sul piede di guerra e temono che da mercoledì prossimo le polveri sottili impennino. «Ci sarà un aumento del Pm10 - fa i conti il capogruppo lombardo Carlo Monguzzi - di una ventina di microgrammi con la prospettiva di arrivare a cento. Mancano provvedimenti decisivi che risolvano davvero il problema». Gli ambientalisti ricordano che la soglia di allarme scatta a 50 microgrammi di polveri e lamentano «la mancanza di sanzioni amministrative quando non si rispettano i parametri previsti per legge».
Per rendere più «sano» il riscaldamento, il Pirellone è stato chiaro: niente legna nei caminetti, fuori legge le vecchie stufe sotto i 300 metri di quota. Sottoscrive pienamente l’assessore alla Mobilità del Comune di Milano, Edoardo Croci. Che però non è pessimista sull’andamento dei dati. Le centraline di misurazione dello smog segnalano livelli di allarme, ma lui sostiene, deciso: «Paradossalmente, se da qui alla fine dell’anno dovessimo superare le soglie di allarme tutti i giorni, il bilancio dell’anno sarebbe in ogni caso il migliore degli ultimi anni. Registriamo un buon miglioramento anche se la strada da fare è ancora tanta». Anche per effetto dell’Ecopass.
Anche il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, vede qualche miglioramento nella qualità dell’aria e registra dati di smog inferiori rispetto alla media europea. «L’impegno della Regione - promette - si manterrà costante e massiccio per ottenere risultati ancora più brillanti in una battaglia che, lo riconosciamo, è lunga e difficile».