Inchiesta G8, Balducci presenta le dimissioni

Balducci rassegna le dimissioni
dall'incarico di
presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Resta in carcere Fabio De Santis: il tribunale ha rigettato il ricorso

Roma - L'ingegnere Angelo Balducci ha inviato un telegramma al ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, con cui rassegna le dimissioni dall'amministrazione delle Infrastrutture e dall'incarico di presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Resta in carcere Fabio De Santis, il funzionario della Ferratella arrestato il 10 febbraio: il tribunale del riesame di Firenze ha rigettato il ricorso presentato da De Santis contro la misura cautelare in carcere.

Le dimissioni di Balducci Balducci, attualmente in carcere con l’accusa di corruzione nell’ambito dell’inchiesta fiorentina sui Grandi eventi, si è dimesso dall’amministrazione delle Infrastrutture e dall’incarico di presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.  A Balducci faceva capo la gestione dei "grandi eventi": G8 della Maddalena, Mondiali di nuoto 2009 a Roma e 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Il gip di Firenze Rosario Lupo ha rigettato la scorsa settimana la richiesta di revoca della custodia cautelare in carcere presentata dagli avvocati di Balducci, del funzionario della Protezione civile Mauro Della Giovampaola e dell’imprenditore Diego Anemone.

De Santis resta in carcere De Santis è accusato di corruzione ed è stato arrestato insieme agli altri funzionari della Ferratella Angelo Balducci, Mauro Della Giovanpaola e all’imprenditore romano Diego Anemone. L’udienza al tribunale del riesame si è svolta martedì scorso. Oltre a De Santis, avevano fatto ricorso sia gli altri tre arrestati sia alcuni fra gli indagati che si opponevano ai sequestri avvenuti nel corso delle perquisizioni del 10 febbraio. Solo i legali di De Santis, però, non hanno poi rinunciato al riesame. L’avvocato Cianferoni ha spiegato che i giudici del riesame non hanno depositato le motivazioni della decisione e che lo faranno nei prossimi giorni.

I soggetti coinvolti nell'inchiesta Sono 28 le persone indagate nell’ambito dell’inchiesta fiorentina, tra cui il capo della Protezione civile e sottosegretario Guido Bertolaso e il coordinatore nazionale del Pdl Denis Verdini, che hanno respinto l’accusa di corruzione loro contestata. I magistrati ipotizzano che Anemone abbia concesso favori e fatto regalie di vario genere ai funzionari incaricati di assegnare e monitorare i lavori per i "grandi eventi".