Inchiesta G8: restano in carcere i 4 imputati

Il gip di Perugia ha disposto la custodia cautelare in carcere nei
confronti dei tre funzionari pubblici e dell’imprenditore già arrestati nell’ambito della
inchiesta dei pm di Firenze sugli appalti per i cosiddetti grandi eventi, poi trasferita a
Perugia per competenza <br />

Firenze - Il gip di Perugia, Paolo Micheli, ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti dei tre funzionari pubblici e dell’imprenditore già arrestati nell’ambito della inchiesta dei pm di Firenze sugli appalti per i cosiddetti grandi eventi, poi trasferita a Perugia per competenza visto il coinvolgimento dell’ex procuratore romano Achille Toro. Concorso in corruzione resta il reato contestato all’imprenditore Diego Anemone e ai funzionari pubblici Angelo Balducci (nella foto), Fabio De Santis e Mauro Della Giovampaola. Ad occuparsi, nel capoluogo umbro, dell’inchiesta sono i pm Federico Centrone, Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi. L’ordinanza, depositata stamani dal gip in cancelleria, è in corso di esecuzione da parte del Ros. Il gip Micheli, nella sua ordinanza, ha inoltre stabilito la competenza della procura di Perugia nelle indagini.

Competenza "II gip di Perugia ha riconosciuto la competenza dell’autorità giudiziaria di Perugia sugli atti trasmessi dalla Procura di Roma e ha convalidato gli arresti dei quattro indagati fino al 9 maggio prossimo". Così il procuratore capo di Perugia Federico Centrone (facente funzioni ,ndr) in un’intervista trasmessa dal Gr1. Centrone ha confermato che "la procura di Roma si è spogliata di ogni competenza". Tuttavia il procuratore ha anche evidenziato che "al termine degli approfondimenti necessari sulle connessioni tra gli indagati e l’ex procuratore aggiunto di Roma Achille Toro si potrà valutare quali reati devono rimanere presso la procura di Perugia". Centrone, dunque, non ha escluso che l’autorità giudiziaria di Perugia, al termine delle necessarie valutazioni, ceda "parti" dell’inchiesta ad altre procure.

Approfondimenti Sull’indagine, Centrone ha confermato che nei prossimi giorni, dopo gli interrogatori di garanzia del Gip, "ci saranno ulteriori approfondimenti istruttori, compresi eventuali interrogatori". A proposito della valenza delle numerose intercettazioni contenute nei fascicoli dell’inchiesta, il procuratore ha detto: "Dipende, a secondo del momento in cui sono state dette certe cose, ma certamente hanno un valore indiziante che in questo momento è notevole".