Un’inchiesta lunga 60 anni

Enzo Biagi nasce a Lizzano in Belvedere, paesino dell’Appennino
tosco-emiliano in provincia di Bologna. Figlio di una famiglia modesta
(padre aiuto magazziniere, madre casalinga)

9 agosto 1920 Enzo Biagi nasce a Lizzano in Belvedere, paesino dell’Appennino tosco-emiliano in provincia di Bologna. Figlio di una famiglia modesta (padre aiuto magazziniere, madre casalinga).

1938 Biagi, senza interrompere gli studi, inizia diciottenne la carriera giornalistica come cronista al Resto del Carlino, e diventa professionista a 21 anni. Allo scoppio della guerra è richiamato alle armi.

1943 Per non aderire alla Repubblica di Salò varca la linea del fronte aggregandosi ai gruppi partigiani operanti sul fronte dell’Appennino.

Il 21 aprile ’45 entra in Bologna con le truppe alleate: è lui ad annunciare dai microfoni del Pwb la fine della guerra. Nel capoluogo emiliano Biagi fonda un settimanale, Cronache, e un quotidiano, Cronache sera. Poi viene assunto nuovamente al Resto del Carlino (in quegli anni Giornale dell’Emilia), come inviato e critico cinematografico.

1952 Chiamato da Arnoldo Mondadori a Epoca ne diventa presto direttore. In questo periodo inizia anche il suo rapporto con la televisione.

1961 È chiamato a Roma a dirigere il telegiornale e fonda anche il primo rotocalco televisivo. Lasciata la direzione del tg, è chiamato alla Stampa di Torino come inviato, e inizia anche la serie dei suoi servizi con la Rai.

1969 Dà vita al programma "Dicono di lei", basato su interviste a personaggi famosi. Negli anni successivi collabora con La Repubblica, il Corriere della sera e Panorama. Intanto si afferma come scrittore: in totale ha scritto un’ottantina di libri vendendo milioni di copie. In tv le principali trasmissioni condotte e ideate sono: Proibito, inchieste di attualità sui fatti della settimana, e due grandi cicli di inchieste internazionali, Douce France (’78) e Made in England (’80). Nell’86 presenta le quindici puntate del settimanale giornalistico Spot e, negli anni ’87 e ’88, Il caso. Nell’89 fa ancora Linea diretta, seguita da Terre lontane (sette film e sette realtà) e Terre vicine, sui Paesi ex comunisti dell’Est.

1991 Cominciano i suoi programmi televisivi annuali che dureranno fino alla fine del 2002.

1995 Nasce "Il Fatto", programma giornaliero di cinque minuti su avvenimenti e personaggi, ripreso in tutte le stagioni successive.

2002 Tra le polemiche, viene sospeso "Il Fatto". Biagi continua a collaborare come editorialista al Corriere della sera.

2007 Il 22 aprile torna in Rai con RT - Rotocalco Televisivo