Inchiesta P4, Milanese: "Aprite le mie cassette" Papa, Lega: sì all'arresto

Il deputato Pdl invia una nota alla Camera per far autorizzare l'acquisizione dei tabulati telefonici e l'apertura delle cassette di sicurezza chieste dai pm. Sull'arresto di Papa la Lega darà il via libera

Roma - Marco Milanese, per il quale la magistratura ha richiesto l'autorizzazione all’arresto, ha inviato oggi una nota alla Camera dei Deputati, chiedendo di "celermente autorizzare" le due ultime richieste pervenute dalla Procura di Napoli: quelle di acquisizione dei tabulati telefonici relativi alle sue utenze e l’apertura delle cassette di sicurezza sequestrate. Sull'arresto di Papa, la Lega ha fatto sapere che votera a favore.

La mossa di Milanese L'ex consigliere del ministro dell'Economia Giulio Tremonti è stato accompagnato da un funzionario della giunta per le Autorizzazioni della Camera dopo l'inizio in Aula della votazione degli emendamenti sul dl Rifiuti. Le cassette di sicurezza che Milanese ha autorizzato a perquisire conterrebbero, secondo fonti investigative, un "tesoretto" da 11 milioni di euro. La procura di Napoli l'8 luglio scorso aveva chiesto l'apertura di questi depositi, due dei quali a Milano e due a Roma, perché, come si legge nella richiesta di perquisizione da parte del pm partenopeo Vincenzo Piscitielli alla giunta di Montecitorio, "vi è fondato motivo di ritenere che nelle cassette di sicurezza possano trovarsi beni o valori di provenienza delittuosa checometali vanno necessariamente sequestrati in quanto corpo del reato". Per quanto riguarda la richiesta di poter utilizzare i tabulati telefonici di 18 mesi, il pubblico ministero di Napoli Vincenzo Piscitelli li ritiene importanti per ricostruire i rapporti intrattenuti da Milanese con gli esponenti della delle fiamme gialle nel periodo compreso tra il primo gennaio del 2010 e il primo maggio del 2011. 

Il voto sull'arresto di Papa Domani la Lega avrà come indicazione di voto il sì all’arresto di Alfonso Papa. Ma sarà lasciata libertà di coscienza ai deputati del Carroccio. A spiegare la posizione del partito di via Bellerio e del Gruppo alla Camera è il presidente dei deputati leghisti, Marco Reguzzoni, che così argomenta: "Domani nelle dichiarazioni di voto io darò indicazione di votare a favore della richiesta di arresto ma con libertà di coscienza". Reguzzoni, inoltre, precisa che "questa sera non c’è nessuna riunione del gruppo". Ed è certo che "la Lega non chiederà il voto segreto" sul caso Papa.