Inchiesta su Pecoraro Scanio: indagato anche l'imprenditore

Va avanti l'indagine del pm Woodcock sullo "scambio di favori" tra ministro e agente di viaggio. Il reato ipotizzato: corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio

Roma - E' stato notificato dalla procura di Roma l'avviso di garanzia a Mattia Fella, titolare dell'agenzia di viaggi Visetur a Perugia, per presunti scambi illeciti di favori con il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio. Il reato ipotizzato è quello di corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio. Tra i fatti contestati a Fella - parte dei quali in concorso con Pecoraro Scanio - c'é l'aver ottenuto alcuni favori, come la nomina di alcune persone a lui vicine in commissioni del ministero dell'Ambiente e la promessa da parte del ministro per l'affidamento a due società, la Sogesa e la Teseco, dell'appalto relativo alla bonifica di un'area situata nel territorio di Crotone.

In cambio Fella avrebbe pagato spostamenti fatti dal ministro in elicottero per un importo di 120.000 euro, nonché costosi viaggi-soggiorno in Italia e all'estero fatti dal ministro per un valore di diverse decine di migliaia di euro. Avrebbe inoltre acquistato un terreno, per conto del ministro, pagato 265.000 euro e promesso di offrire l'affitto di un prestigioso immobile a Roma dove si sarebbe dovuta fissare la sede di una fondazione riconducibile a Pecoraro Scanio.

Fella, difeso dall'avvocato Luca Maori, respinge le accuse sostenendo la correttezza del proprio operato e negando, in particolare, "di aver avuto qualsiasi rapporto di lavoro con il ministero dell'Ambiente guidato da Pecoraro Scanio". L'inchiesta era stata avviata dal pm di Potenza, Henry John Woodcock. Gli atti sono stati inviati al Tribunale dei ministri.

Fella, secondo la procura, avrebbe anche ottenuto la stipula nel 2006 di una convenzione tra la Visetur ed il ministero dell'Ambiente per il servizio di agenzia viaggi ed avrebbe puntato ad ottenere una convenzione con il ministero per il noleggio da parte della pubblica amministrazione di un numero di ore di elicottero per un importo corrispondente a quello pagato dall'imprenditore per gli spostamenti in elicottero e per le vacanze private in Italia e all'estero offerti al ministro. Il titolare dell'agenzia di viaggi è attualmente negli Stati Uniti per lavoro e rientrerà in Italia nelle prossime ore. Fella, spiega il suo avvocato, "vuole chiarire quanto prima la sua posizione davanti al Tribunale dei ministri, dal quale chiede di essere sentito al più presto e ha già presentato una memoria nella quale dimostra la totale inverosimiglianza delle accuse mossegli".