INCHIESTA SUI PRIGIONIERI DELLA NEVE

Paolo Bertuccio

Sono molto pesanti le conseguenze dell’ondata di maltempo che si è abbattuta tra venerdì sera e ieri mattina in Liguria e nel Basso Piemonte: in particolare, a La Spezia una nave mercantile è andata a fondo dopo una collisione con la diga del porto (tutti salvi i tredici marinai dell’equipaggio, come riferiamo ampiamente in altra parte del Giornale); le autostrade da e per Genova sono rimaste bloccate a lungo, prima dell’arrivo dei mezzi spartineve e spargisale, e numerosi convogli ferroviari hanno subito ritardi. Ma soprattutto sulla A26 Savona-Torino si è sfiorato il dramma, con gli automobilisti fermi, intrappolati nei veicoli per 14 ore, in piena notte, senza ricevere informazioni né soccorsi. Immediatamente, è esplosa la polemica sul ritardo dei soccorsi: gli automobilisti inferociti preannunciano denunce, mentre la Procura di Mondovì apre un fascicolo per accertare eventuali inadempienze dei responsabili delle società di gestione delle autostrade. Intanto, l’onorevole Giorgio Bornacin (An), vicepresidente della Commissione Lavori pubblici di Montecitorio, chiede la convocazione urgente della commissione stessa e l’audizione dei vertici di Autostrade, Anas, Polizia stradale per arrivare all’accertamento di eventuali responsabilità che hanno causato l’incremento dei danni e messo a rischio la vita di tante persone. (...)