Inchiesta sul G8, il centrodestra insorge

Fi contro l’istituzione di una commissione sui fatti di Genova voluta da Prc: «L’Unione mostra il volto più estremista». L’accusa di An: «Non è sufficiente denigrare i militari, vogliono colpire i poliziotti»

Marianna Bartoccelli

da Roma

Una nuova commissione parlamentare d’inchiesta «sui fatti accaduti a Genova nel luglio 2001 in occasione del vertice G8 e delle manifestazioni del Genoa social forum» è quanto sarà all’esame, in sede referente, della commissione Affari costituzionali del Senato a partire dalla prossima settimana. La richiesta è stata fatta dal senatore di Rifondazione, Luigi Malabarba. Una proposta che viene bocciata dal centrodestra a partire da Alfredo Mantovano, dell’esecutivo di An, che considera la commissione d’inchiesta un ennesimo tentativo per colpire le forze dell’ordine.
«Non è sufficiente per la maggioranza denigrare il lavoro dei nostri militari: bisogna colpire anche i poliziotti e le forze dell’ordine - ribadisce Mantovano -. Non si spiega altrimenti che uno dei primi atti all’esame della commissione Affari costituzionali del Senato è la proposta del senatore Malabarba di istituire una Commissione di inchiesta sui fatti del G8. Facciano pure, se ci riescono (siamo al Senato, ragazzi!). Se ci riescono, e - aggiungo - se sono certi che convenga realmente: quando si avvia una Commissione di inchiesta parlamentare, si sa dove si inizia, ma non si sa dove si finisce». Il senatore di An alza il tono della polemica e si chiede: «E se da una commissione di inchiesta venisse fuori qualche collateralismo con chi ha assalito i poliziotti da parte di attuali componenti delle Camere o del governo?». Ma Mantovano si augura che il ministro degli Interni intervenga e bocci la proposta del senatore Malabarba, «tenendo conto che già una commissione (ma semplicemente di indagine, ndr) si era pronunciata e sono anche stati tanti i processi avviati, tra cui alcuni conclusi dalla magistratura genovese, che non hanno certo fatto emergere fatti diversi». Altrettanto polemico Filippo Ascierto, responsabile Dipartimento sicurezza di An: «Non paghi dello sfregio fatto di recente a poliziotti e carabinieri con i provvedimenti di grazia a Bompressi, della proposta di amnistia per i delinquenti, delle manifestazioni contro le forze armate e forze dell’ordine, della nomina di D’Elia ex terrorista alla segreteria della Camera, bisognava dare il colpo di grazia al morale delle Forze dell’ordine, avviando un processo politico su cose di 5 anni fa che il Parlamento aveva già analizzato e su cui si era pronunciato».
«Ancora una volta l’Unione mostra il suo volto più estremista chiedendo la commissione d’inchiesta sui fatti del G8 di Genova nel 2001, su cui oltre alla magistratura aveva lavorato un comitato d’indagine parlamentare. Ora vogliono l’inchiesta parlamentare naturalmente non per approfondire le connivenze che hanno dato copertura politica e morale ai violenti, agli incendiari, ai saccheggiatori, a coloro che hanno ferito poliziotti e carabinieri. Ma per mettere ancora una volta sul banco degli imputati le forze dell’ordine» sottolinea Lucio Malan, di Forza Italia, segretario di presidenza al Senato. E definisce la proposta di Malabarba «indecente», l’ex ministro Storace, anche perché nella relazione del senatore di Rifondazione si parla «di atteggiamento mendace del capo della polizia». Il politico di An si augura così che il ministro dell’Interno, Giuliano Amato, non sia d’accordo con quanto contenuto nella richiesta di commissione d’inchiesta e auspica che a partire dal senatore a vita Emilio Colombo per concludere con il presidente Fisichella, la proposta venga bocciata dall’intera commissione.