Inchiesta sulla morte alla Festa dell’Unità

Roberto Scazzola, 30 anni, cenava con gli amici

Doveva essere una serata tranquilla alla Festa dell’Unità, una cena con gli amici, poi la manifestazione di chiusura della kermesse, con il comizio di Romano Prodi il leader dell’Unione. È finita invece in tragedia, per un trentenne genovese, rimasto soffocato da un boccone di carne.
Ieri la Procura di Genova ha aperto un’inchiesta sulla morte del giovane che si è sentito male mentre mangiava in un ristorante in uno stand della Festa dell’Unità. Il pm Andrea Canciani ha disposto il trasferimento della salma all’istituto di medicina legale dell’ospedale di San Martino. Il magistrato attende ora la relazione degli investigatori, per poi poter disporre l’autopsia.
L’episodio è accaduto domenica sera mentre Roberto Scazzola, 30 anni, residente a Cornigliano, si trovava nel ristorante di uno stand, quello della «piadina romagnola» con un gruppo di amici e pare fosse intento a mangiare della carne. A un tratto, verso le 21, si è sentito male. All’improvviso gli amici lo hanno visto sbiancare, il giovane si è poi accasciato sul tavolo, forse perché un boccone gli aveva occluso le vie respiratorie. Immediata la richiesta di aiuto, ma i soccorsi sono stati inutili.
Dopo le manovre di rianimazione praticategli sul posto dai sanitari giunti con un’automedica, il giovane è stato condotto all’ospedale Galliera dove è stato constatato il suo decesso.