Inchiesta Uefa: «In quella finale 4 antidoping»

Nyon. Adesso è ufficiale: l’Uefa ha aperto l’inchiesta sulla finale di coppa Campioni datata maggio 1993 tra Olympique Marsiglia e Milan dopo le dichiarazioni di JJ Eydelie. L’annuncio è arrivato dal presidente dell’Uefa Johansson. «Siamo soddisfatti, è il nostro obiettivo» la dichiarazione dell’avvocato Leandro Cantamessa, legale del Milan. «Quello che ci sta a cuore è accertare la veridicità delle affermazioni dell’ex calciatore» è la chiosa del legale che toglie dall’agenda il tema della assegnazione postuma della coppa.
La lega francese, invece, ha avuto dall’Uefa la conferma dell’effettuazione dei controlli antidoping dopo la finale del ’93: furono quattro, tutti negativi. E in base a questo Tapie ha chiesto alla federcalcio francese di aprire un’inchiesta su Eydelie.
Ieri però è arrivata anche la clamorosa dichiarazione all’Equipe di Arsene Wenger allenatore dell’Arsenal e all’epoca (dall’87 al ’94) sulla panchina del Monaco. «C’era un’atmosfera di corruzione e c’era una permissività ambientale dinanzi al potere di Bernard Tapie».