Inchiesta Unipol: la gip Forleo sarà processata

La procura generale della Corte di Cassazione ha disposto il rinvio al giudizio davanti al Consiglio superiore della magistratura di Clementina Forleo, per l’ordinanza con cui la gip di Milano chiese alle Camere di autorizzare l’uso delle intercettazioni di alcuni parlamentari nell’ambito dell’inchiesta sulla vicenda Unipol. «Violazione dell’obbligo di imparzialità, correttezza ed equilibrio» per aver inserito un «abnorme e non richiesto giudizio anticipato» l’accusa contro il giudice. Il «processo» si terrà il prossimo 27 giugno davanti alla Sezione disciplinare del Csm. La Forleo è già al centro di una procedura aperta dall’organo di autogoverno dei giudici per le sue dichiarazioni su presunte intimidazioni istituzionali che avrebbe subito, e di cui non sono stati trovati riscontri. Il Pg della Cassazione aveva avviato l’azione disciplinare a fine novembre, sulla base di alcuni giudizi, ritenuti diffamatori, espressi dal magistrato nei confronti di alcuni politici. Nel luglio 2007 la gip chiese a Montecitorio di poter utilizzare 68 intercettazioni di telefonate tra politici e persone indagate per le tentate scalate ad Antonveneta e Bnl, definendo i parlamentari «consapevoli complici». Tra gli intercettati, Massimo D’Alema, Piero Fassino e Nicola Latorre (Ds), Salvatore Cicu, Luigi Grillo e Romano Comincioli (gli ultimi tre di Forza Italia). «Sono stupita. Pensavo di aver chiarito con il mio difensore. Il mio provvedimento è legittimo e non abnorme», ha dichiarato la Forleo.