Inchiesta Vte, sequestrati aree e container

Clamorosi sviluppi nelle inchieste che da mesi il sostituto procuratore Walter Cotugno conduce sulla regolarità delle concessioni demaniali. Nel registro degli indagati sono già comparsi nomi di personaggi eccellenti, come quelli di Aldo Spinelli, benvoluto ex presidente del Genoa ( in questa vicenda come legale rappresentante della «Voltri riparazioni», Renzo Muratore, politico di lunga data (prima Psi, oggi Fi) rappresentante legale del Consorzio trasporti europei (Cte) e Saskia Kunst, amministratore delegato e responsabile del Voltri Terminal Europa, accusati di occupazione abusiva di suolo demaniale (è reato contravvenzionale che si estingue con il pagamento di una multa). Nel contempo le indagini svolte dai carabinieri del Noe e dalla squadra giudiziaria della Capitaneria di porto si sono intensificate, tanto che nella mattinata di ieri sono state sequestrate diverse aree, tra cui quella dell’impresa Santoro, unica azienda genovese, che si occupa dello smaltimento dei rifiuti solidi delle navi. Conseguentemente è stato indagato il settantenne titolare della ditta, Giuseppe Santoro, con sede in Ponte Parodi, difeso dagli avvocati Giuseppe Giacomini e Piergiovanni Iunca (in pratica sono stati posti sotto sequestro i grossi container, dove vengono messi i rifiuti, prima di essere avviati allo smaltimento). Da parte della procura giunge un chiarimento: il provvedimento di sequestro riguarda solo una parte dell’area. «Non è proprio così, ribatte l’avvocato Iunca, perchè compromette fortemente l’attività dell’impresa». L’accusa contesta l’assenza della concessione, rilasciata con determinate formalità». «Negli anni 2000 - risponde Iunca - ha chiesto l’autorizzazione all’Autorità portuale, che l’ha concessa. A questo punto e in perfetta buona fede, Santoro, avendo ottenuto dall’ente competente lo strumento operativo, ha creato l’azienda. Adesso ci dicono che l’autorizzazione è cosa diversa della concessione». Ieri a altre ditte sono stati sequestrati o un piccolo cantiere, o imbarcazioni, o cisterne. Naturalmente i proprietari sono stati inquisiti. Gli indagati dovrebbero già essere una decina.
Il terminal, come noto, è stato dato in concessione dall’Autorità portuale al Vte, con divieto di sub concessioni. A meno che il Vto non chieda l’autorizzazione all’Autority.