Tra inchieste e sospetti, Blatter re del calcio mondiale per la quarta volta

Mercoledì a Zurigo l'ex colonnello dell'esercito svizzero sarà confermato presidente della Fifa. La commissione etica lo ha prosciolto dalle accuse di corruzione, mentre ha sospeso Bin Hammam, dirigente qatariota che si era messo in testa di sfidare il Re Sole del pallone,

Via libera per Sepp Blatter, mercoledì a Zurigo l'ex colonnello dell'esercito svizzero sarà incoronato per la quarta volta imperatore del calcio mondiale. La commissione etica della Fifa lo ha prosciolto dalle accuse di corruzione, mentre ha sospeso temporaneamente Bin Hammam, potente dirigente qatariota che si era messo in testa di sfidare il Re Sole del pallone, l'uomo che prima aveva portato i Mondiali per la prima volta in Africa, con Sudafrica 2010, e poi aveva condotto per mano lo sport più amato del pianeta fin proprio al deserto del Qatar, per l'edizione del 2022.
«Sono rattristato, l'immagine della Fifa è messa a dura prova: non entro nel merito della questione, ma i tifosi e la Fifa stessa sono addolorati da quel che è successo in questi giorni e nelle scorse settimane», l'unico commento di Blatter, mentre il segretario generale della Fifa annunciava che le elezioni previste per mercoledì prossimo, primo giugno, non subivano alcuno spostamento, come caldeggiato dalla federcalcio inglese, e stando al Times perfino da Downing Street.
Il primo colpo di scena, dopo che il vicepresidente Fifa Jack Warner - anche lui sotto inchiesta - aveva annunciato uno «tsunami» in arrivo, è stato questa notte: con un messaggio sul suo blog Hammam ha annunciato il suo ritiro dalla corsa alla presidenza. «Non posso accettare che quanti mi sono più cari vengano tirati dentro tutta questa storia per la sfida tra due persone: per questo mi ritiro», le parole del rivale di Blatter, che però non rinunciava «a difendersi davanti al comitato etico, dove dimostrerò la completa infondatezza delle accuse e la mia totale innocenza».
Dopo giorni e giorni di rivelazioni sui media inglesi su casi di presunta corruzione all'interno della Fifa, il colpo di scena è avvenuto a poco meno di una settimana dal voto di Zurigo. Hammam e il vicepresidente Warner, presidente anche della confederazione di centro e nord America, sono finiti sotto accusa per un incontro di due giorni a Port of Spain nel quale i voti per l'elezione dello sfidante di Blatter sarebbero stati di fatto comprati. Con loro, la commissione etica ha messo sotto inchiesta altri due alti dirigenti Fifa. E poi a seguire è stato aperto un procedimento anche contro Blatter, accusato di essere a conoscenza di «passaggi di denaro» a proposito dell'elezione presidenziale.
Poi a Zurigo il via alle audizioni. Al termine delle quali Blatter è stato «prosciolto», Hammam e Warner sospesi in via cautelare per tutto il tempo dell'inchiesta. E le elezioni confermate. Risultato, il 1 giugno Blatter sarà candidato unico ed a 75 anni allungherà di un quarto mandato - l'ultimo possibile, in attesa del possibile arrivo di Platini - il suo governo planetario.
La Fifa che si troverà a guidare è però devastata dagli scandali. Lo scorso novembre due membri dell'esecutivo sono stati espulsi per movimenti in denaro nell'assegnazione dei Mondiali 2018 alla Russia e del 2022 al Qatar. Ora 10 dei 24 dirigenti che siedono nel braccio operativo della confederazione sono al centro di accuse di corruzione. «L'immagine non è al suo apice, non c'è dubbio - ha ammesso Valcke - È chiaro che serve un cambiamento: dovremo farlo in fretta, nei prossimi mesi». Intanto Blatter è pronto a brindare.