Le inchieste di Roma e Milano ruotano su un nome: Consorte

Unipol, compagnia assicuratrice bolognese, è stata iscritta nel registro degli indagati dai pm di Milano Giulia Perrotti ed Eugenio Fusco per la violazione della legge 231, quella sulla responsabilità amministrativa delle società, che secondo la normativa non avrebbe predisposto i modelli organizzativi per evitare la commissione dei reati. Mettere sotto inchiesta Unipol, come persona giuridica, arriva di pari passo con l'iscrizione nel registro degli indagati del presidente Giovanni Consorte e il suo vice Ivano Sacchetti con l'ipotesi di aggiotaggio nell'ambito del tentativo della scalata ad Antonveneta da parte di Bpi. Iscrizione giunta dopo che inquirenti e investigatori hanno «lavorato» sui contenuti delle intercettazioni telefoniche della scorsa estate. Dai dialoghi soprattutto di Consorte, sono partiti una serie di accertamenti che hanno portato gli inquirenti a ritenere che i vertici della compagnia assicurativa avessero dato una mano alla Popolare Italiana (ex Lodi) nel suo disegno di «sottrarre» la banca padovana agli olandesi di Abn Amro. E quanto all'Opa lanciata da Unipol nei confronti di Bnl, la società bolognese dovrà presumibilmente produrre un supplemento al documento di Offerta sull'istituto di credito che è stato presentato già tre mesi fa. Sulla di Unipol a Bnl, da aprile la procura di Roma conduce un’inchiesta per aggiotaggio informativo e ostacolo all'attività di vigilanza della Consob. Indagati: i manager Unipol.