Incidente in campo, quella partita che non si è fermata

Partiamo dalla buona notizia. Luigi Barbieri, difensore del San Gottardo, sta meglio dopo la grande paura di domenica. «Ho parlato con i medici, la situazione sta migliorando e speriamo che presto ci siano altre novità positive», spiega Pasquale Scardello, presidente del club di Seconda categoria che affrontava la Concordia.
Il giorno dopo, però, si cerca soprattutto di capire per quale ragione dopo il drammatico incidente è stato deciso di concludere ugualmente la partita: «L'arbitro arrivava da Novi Ligure e ci ha detto che non si sarebbe preso questa responsabilità. Dopo l'infortunio ci siamo fermati quasi un ora, qualcuno addirittura è andato a farsi la doccia. Io e il presidente della Concordia eravamo d'accordo nel decidere di non giocare più. Poi, abbiamo telefonato al pronto Aia e ci hanno spiegato che avremmo rischiato multe o addirittura penalizzazioni. Alla fine, abbiamo scelto di far "finta" di giocare, giusto per arrivare al novantesimo: come potete immaginare, eravamo in campo ma la testa era da un' altra parte».
È questa la versione di Scardello mentre dall'Aia spiegano che la ricostruzione è diversa: «Posso dire che un dirigente di una delle due società ha telefonato al nostro numero, quello del Pronto Aia: ha raccontato che due ragazzi si erano fatti male e che da parte di entrambi i club c'era l'intesa precisa di non portare avanti la gara. Il nostro incaricato gli ha soltanto detto che, di norma, sarebbe stato meglio concludere la partita, spiegando anche quale sarebbe stata la procedura nel caso in cui avessero deciso di non proseguire. Ripeto, nessuno ha spiegato nel dettaglio come stavano esattamente le cose. In una situazione del genere, ci sarebbe stata la massima disponibilità a sospendere senza problemi il match», spiega Gianni Andrianopoli, presidente della sezione genovese degli arbitri.
Respinge ogni addebito anche la Federcalcio regionale, il presidente della Liguria Antonio Sonno vuole fare chiarezza: «La decisione di sospendere definitivamente una gara tocca soltanto all' arbitro. Sarebbe bastato l'accordo tra le due società per sospendere la partita che avremmo potuto far recuperare tranquillamente. È già capitato negli anni passati. Il giudice sportivo sanzionò le due formazioni, ma poi la Disciplinare decise di far ripetere l'incontro e sarebbe potuto succedere anche per la partita tra San Gottardo e Concordia».