Incidente nucleare in Belgio Tre contaminati dal plutonio

Bruxelles Un piccolo contenitore, una sorta di bottiglietta simile a un flaconcino per i medicinali, è caduto versando il campione di plutonio prelevato per un controllo di routine: è stata questa la dinamica dell’incidente avvenuto ieri in Belgio, nella struttura per il trattamento dei rifiuti nucleari Belgoprocess nei pressi di Dessel. Nessuna fuga radioattiva è avvenuta all’esterno, ma tre persone sono rimaste contaminate, tra cui gli ispettori Euratom e dell’Aiea, l’agenzia atomica internazionale, che stavano effettuando l’ispezione.
La ricostruzione dell’incidente avvenuto a causa di un «errore di manipolazione», è stata fatta dalla stessa Belgoprocess, che ha ridimensionato la portata dell’accaduto. «È del tutto normale, come è avvenuto in questo caso, che degli ispettori vadano a visitare periodicamente strutture di questo tipo e che prelevino dei campioni», osserva Francesco Troiani, esperto dell’Enea. Se, come è avvenuto in questo caso, avviene una dispersione di materiale radioattivo, scatta immediatamente la procedura di decontaminazione. «Sono operazioni preordinate e programmate, che seguono protocolli molto rigidi», ha detto ancora Troiani.
L’incidente avvenuto a Dessel faseguito a quello del 12 settembre scorso in un impianto francese per il trattamento di rifiuti radioattivi che sorge a Marcoule, a meno di 200 chilometri dal confine italiano. In quell’occasione, però, non vi fu alcuna contaminazione: esplose infatti un forno senza coinvolgere materiale radioattivo. Morì però una persona nello scoppio, e quattro rimasero ferite.