Incidente probatorio a Tivoli: oggi in aula un’altra bambina

Una bambina «spigliata e volitiva, aperta al dialogo e viva nei ricordi». È il profilo tratteggiato dalla psicologa Angela Gigante della minore, quattro anni e dieci mesi, che oggi sarà sentita al tribunale di Tivoli, nell’ambito dell’incidente probatorio disposto dal gip Elvira Tamburelli per acquisire le testimonianze sui presunti abusi sessuali commessi ai danni dei piccoli della scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio.
Si tratta della seconda bambina che viene sentita dal gip, dopo l’audizione, sabato scorso, di un’altra bimba, che ha chiamato in causa la «strega Patrizia» e la «strega Marisa» (le maestre Patrizia Del Meglio e Marisa Pucci) nonché «Maurizio» - di incerta identificazione - come protagonisti dei giochi nel «castello cattivissimo». La minore che deporrà oggi, secondo la relazione fatta da Angela Gigante in sede di esame psicologico, ha stabilito un buon feeling con il perito e sarebbe particolarmente loquace. Compagna di classe all’epoca dei fatti, un’anno e mezzo fa, della bimba di cinque anni sentita sabato, anche lei, a suo tempo, aveva rivolto accuse proprio alle maestre Del Meglio e Pucci. I suoi genitori furono tra i primi - era il luglio del 2006 - a depositare la denuncia ai carabinieri di Rignano Flaminio. Con l’audizione di oggi si chiude il primo capitolo di acquisizione di testimonianze che, per la ritualità con le quali vengono raccolte, avranno il valore di prova in un ipotetico processo. Domani i consulenti del gip dovrebbero depositare i risultati delle perizie svolte su altri due bambini per verificare la loro capacità di rendere testimonianza. Gli stessi periti dovranno successivamente sottoporre a indagine psicologica altri 15 minori. Si comincerà il 19 settembre con l’esame dei primi otto bambini.
Sette gli indagati in questa vicenda: oltre alle maestre Del Meglio e Pucci, anche Silvana Malagotti e Assunta Pisani, l’autore tv Gianfranco Scancarello, il benzinaio Kelum Weamuni De Silva e la bidella Cristina Lunerti.