Incidenti allo stadio: un tifoso accoltellato

Deschamps esalta i suoi: «I campioni fanno la differenza. Nedved da clonare»

da Torino

Juventus-Napoli avrebbe dovuto essere solo una festa, ma qualcuno ha provato ugualmente a rovinarla. Niente di tragico, ma l'ennesimo segnale che ripulire il calcio non sarà per nulla facile. Così, nonostante la società bianconera stia cercando di rendere lo stadio Olimpico sempre più luogo di aggregazione, anche ieri si sono verificati alcuni incidenti: un tifoso della Juventus è stato accoltellato alle gambe e ricoverato presso l'ospedale Molinette dove comunque le sue condizioni non sono state ritenute gravi. In prossimità dell'impianto si sono verificati vari scontri tra tifosi, ma la situazione è tornata presto tranquilla. E comunque un tifoso del Napoli è stato denunciato per lancio di oggetti contundenti nei confronti di tifosi juventini, mentre un altro paio di supporter ospiti hanno riportato contusioni. È stato infine arrestato dai carabinieri un tifoso juventino che prima della partita ha dato un pugno a un agente che gli chiedeva chiarimenti sul biglietto.
Deschamps non ha invece dovuto chiedere nulla a nessuno: «Non ho mai detto che mi sarebbe andato bene il pareggio. Lo si è visto dal nostro atteggiamento iniziale: abbiamo creato gioco e occasioni. Poi in questi casi sono i campioni che fanno la differenza, non posso stupirmi di Del Piero e Camoranesi. Di Nedved posso solo dire che, se si potesse, lo clonerei subito: è difficile trovare giocatori con la sua mentalità».
Impossibile evitare l'argomento mercato, anche in una giornata così: «Se la società vuole avere grandi ambizioni, sarà fondamentale tenere i campioni e aggiungerne altri. Frings? Mi fa piacere vedere che uno della sua qualità sia interessato a venire alla Juve. Ci servono un difensore, un centrocampista e un attaccante». A proposito di attaccanti, Trezeguet non pare davvero disposto a fare sconti: «Al rinnovo del mio contratto (scadenza nel 2008, ndr) penserò l'anno prossimo. Per adesso mi preoccupa solo raggiungere la serie A». Ma intanto, al momento della sostituzione, ha gettato la maglia verso la panchina. Convinto anche Buffon: «A questo punto, vincendo sempre in casa, il più dovrebbe essere fatto». E Del Piero: «Sbaglia chi mi ha visto nervoso: il clima della B però è questo, le botte si danno e si prendono».
Edy Reja, tecnico del Napoli, preferisce vedere il bicchiere mezzo pieno: «Non mi lamento e anzi, nella ripresa, qualche episodio avrebbe potuto girare a nostro favore. Abbiamo giocato alla pari nei primi minuti: poi, quando Nedved ha cominciato a pedalare, si è fatto tutto più difficile. La Juve non c'entra nulla con la B».