Incidenti stradali: notte e weekend sono più a rischio

Luca Rocca

Se sulle nostre strade si continua a morire troppo a causa degli incidenti stradali è incoraggiante però notare che si muore sempre di meno. È quanto emerge dai dati della Polizia stradale e dell’Arma dei carabinieri, forniti ieri in occasione della sesta edizione del «Progetto di sicurezza stradale - Icaro», che si è tenuta al Museo delle auto della Polizia, con la premiazione degli studenti vincitori. Alla cerimonia hanno partecipato decine di studenti provenienti da scuole elementari, medie e superiori di tutta Italia e i giovani protagonisti della serie tv «I Cesaroni», Rudy, Alice, Eva e Marco. Tornando agli incidenti, i dati forniti si riferiscono al periodo gennaio-ottobre 2006 e sono comparati con gli stessi dieci mesi dell’anno precedente. Se nel 2005 il totale degli incidenti stradali è stato di 121.601, nel 2006 la cifra scende a 119.376, dunque l’1,8 per cento in meno. Per quanto riguarda gli incidenti mortali, tra il gennaio e l’ottobre di quest’anno se ne sono registrati 2.577, ventisei in meno dell’anno precedente. In calo anche gli incidenti con lesioni: 1,9 per cento in meno. Se ci si sofferma sui dati dei primi dieci mesi del 2006, emerge che il 37,8 per cento delle persone decedute avevano meno di 30 anni. Nei fine settimana sono morte 635 persone di età inferiore ai 30 anni. È la fascia oraria che va dalla mezzanotte alle sei del mattino quella presa in maggiore considerazione dalla Stradale e dall’Arma. È in questa fascia, infatti, che sono morte 687 persone, pari al 24 per cento del totale. E sempre nelle stesse ore e negli stessi giorni sono decedute 350 persone di età inferiore ai 30 anni, cioè il 51 per cento del totale delle vittime nello stesso spazio temporale. Il giorno maggiormente incriminato per gli incidenti avvenuti tra gennaio e ottobre del 2006, è la domenica, che fa registrare 17.966 incidenti, 632 morti e 25.940 feriti. Da notare, inoltre, che oltre il 36 per cento delle persone decedute, ha perso la vita a causa di incidenti avvenuti senza collisione con altri veicoli. Dai dati emerge anche che polizia e carabinieri hanno aumentato sensibilmente il pattugliamento, i servizi con misuratore di velocità ma soprattutto i controlli con etilometri e precursori: 28,6 per cento in più. Va evidenziato anche come siano di molto diminuite le infrazioni per il mancato uso del casco (meno 28 per cento) e per la guida sotto l’effetto di droga (meno 27 per cento). Il progetto «Icaro» coinvolge gli studenti attraverso un concorso creato allo scopo di richiamare l’attenzione sull’importanza del rispetto della legalità sulla strada. Quest’anno, tra l’altro, è stato deciso di affidare una ricerca alla Facoltà di Psicologia dell’Università La Sapienza.