Incinta e licenziata, ma la giustizia non tutela i più deboli

La mia vita rovinata dalla (in)giustizia di Milano

Le storie di malagiustizia raccontate dalle vittime al sito web del "Giornale". Scrivici anche la tua: malagiustizia@ilgiornale-web.it. La porteremo al ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri

La mia vita rovinata dalla (in)giustizia di Milano. A distanza di 15 giorni dal mio matrimonio, rientro al lavoro e ho l'amara sorpresa di un licenziamento senza giusta causa (perché mi ero sposata). Ho portato l'azienda in tribunale vincendo la causa, ma l'azienda va in appello e vengo condannata per uso illegittimo di strumenti di lavoro (chiamate con il cellulare di lavoro di sabato al cliente). Ero incinta e ho perso il bambino. Provata dal dispiacere e senza più soldi (liquidazione mai ricevuta) né lavoro non ho potuto far valere le mie ragioni.Ma che giustizia è quella che non tutela i più deboli, e si asserve ai potenti? È la giustizia italiana a cui non credo più.

Commenti
Ritratto di odoiporos

odoiporos

Ven, 03/01/2014 - 14:52

Signora,le sono profondamente vicino con tutto il cuore. La capisco perfettamente e so cosa prova. E' terribile ma non si lasci andare. Purtroppo la vita non ce la ridà nessuno!