Le incognite di una crociera in barca nel romanzo d’esordio di Stefano Scarpino

Un’estate e un gruppo di amici che si appresta a trascorrere le vacanze a bordo di una barca a vela. Su questo tranquillo e solito scenario estivo si apre il romanzo di esordio di Stefano Scarpino (Quindici metri sul Mediterraneo, Rubbettino, pagg. 120, euro 9), arrivato proprio in questi giorni in libreria. Del tutto solito e tranquillo lo scenario del romanzo comunque non è sia perché la meta del viaggio per mare è sconosciuta, sia perché anche l’identità di tutti i partecipanti alla traversata fino all’ultimo momento non è nota. Tra questi vi è comunque Marco, il protagonista, che decide di tenere un diario di bordo, come si fa in tutti i viaggi per mare che si rispettino, sul quale si snoderanno i giorni e le notti dei crocieristi. Alla vigilia dell’imbarco permane ancora l’indecisione sulla composizione finale dell’equipaggio che prenderà definitivamente corpo durante l’itinerario. E sempre durante la traversata si incroceranno sogno e realtà, speranze e illusioni, certezze e paure che sfoceranno in un inaspettato colpo di scena finale. Il tema antico e nuovo del viaggio e delle sue incognite domina questa opera prima, appena arrivata in libreria, che ripropone in chiave attuale il fascino perenne del mare.