«Un’incongruenza che fa paura E ce ne sono altre»

da Milano

Al processo del prossimo 29 gennaio la deposizione in aula del superteste Mario Frigerio, scampato alla strage dell’11 dicembre 2006, sarà determinante, visto che anche la perizia dei Ris consegnata al pm lo scorso 9 ottobre, non ha rilevato traccia di impronte né di Dna dei coniugi nella scena del delitto. Frigerio è irreperibile: non abita più a Erba, come conferma al telefono il suo avvocato Manuel Gabrielli.
Nella prima ricostruzione che il suo assistito ha dato del suo aggressore ci sono alcune incongruenze: la carnagione, la statura...
«Sì, be’... È un’incongruenza, me n’ero accorto anch’io. In quel momento Frigerio era ancora sotto effetto di farmaci che gli annebbiavano la mente. La carnagione olivastra può anche essere determinata dal fumo che ha alterato la percezione».
Scusi, ma se uno venisse aggredito da un vicino di casa, non darebbe una descrizione così poco aderente...
«È vero, anche io sono rimasto spiazzato. Descrisse un uomo che di primo acchito non corrisponde a uno dei due imputati. E onestamente questa cosa mi crea timore, a essere sincero. Ma non sono ancora entrato nel merito di questa questione con il mio assistito. Lui non è ancora psicologicamente in grado di reggere l’interrogatorio. Non sa ancora determinate cose, come è morta la moglie... ».
Lui non ha mai visto la Bazzi...
«Ha raccontato di essere stato aggredito immediatamente dall’Olido e buttato a terra. Magari la Bazzi era dietro».
Olindo è molto più alto di Frigerio?
«Mah, almeno 20 cm».
Adesso Frigerio dov’è?
«Non posso dirglielo. Questa settimana lo incontrerò e lo interrogherò, cercando di incalzarlo, facendolo indispettire come cercherà di fare la difesa. So che i loro avvocati hanno delle carte per demolire il Frigerio che sbalordiranno. Non faranno una difesa alla don Chischiotte... ».
Non ci sono incongruenze nella confessione?
«Secondo me no. È ampia, particolareggiata. Anch’io potrei confessare di aver ucciso Raffaella Castagna, ma nella loro versione la descrizione della casa corrisponde grosso modo. La prova regina è la confessione, anche se ritrattata... Le incongruenze sono altrove».
Ha qualcosa da rimproverarsi?
«Be’, dopo la confessione dei due imputati forse si è cantato troppo presto vittoria. Dopo la ritrattazione si sono rimescolate le carte».
felice.manti@il giornale.it