Incontri sindacali non concessi: condannati i vertici della Polaria

Stefano Vladovich

Il dirigente di polizia non autorizza l’incontro con i sindacalisti, condannata l’amministrazione pubblica. È accaduto all’aeroporto di Fiumicino quando una delegazione del Sap, il Sindacato autonomo di polizia, chiede al dirigente della Polaria, Maurizio Vallone, di fare il punto sulla drammatica situazione lavorativa. Ferie «scoperte», straordinari al di sotto delle esigenze, carenza di uomini e mezzi, tagli nel settore sicurezza. Il vicequestore, però, respinge al mittente la richiesta per un confronto fra le parti. E gli agenti il 4 gennaio presentano ricorso al pretore del lavoro. Giorni fa la sentenza: «Il Tribunale - si legge sull’ordinanza - ordina al ministero dell’Interno e alla Polaria di Fiumicino di fissare incontri periodici con le rappresentanze locali del Sap (...); condanna l’amministrazione resistente al pagamento delle spese di lite liquidate in euro 1.200. Il giudice Stefania Ciani, Civitavecchia 23/2/2006». «La nostra è una delle più importanti organizzazioni sindacali - spiega Damiano Radeglia, vicesegretario provinciale del Sap - e, come da contratto nazionale sottoscritto nel’99, i nostri rappresentanti si incontrano a scadenze trimestrali con le rispettive strutture periferiche. Ciò secondo l’articolo 27 del Decreto del Presidente della Repubblica 254/99, in vista anche di una manifestazione indetta per il 5 dicembre. Invece niente, i nostri diritti sono stati messi da parte. Alla luce di questa sentenza chiediamo la rimozione dell’attuale dirigenza». Una querelle che ha coinvolto direttamente il ministero dell’Interno, d’accordo con il parere del vicequestore. Dal Viminale, dunque, la richiesta di rigetto del ricorso presentato dai poliziotti. «Adesso che il giudice ci ha dato ragione - aggiungono i lavoratori di polizia - i vertici della Polaria dovranno accettare le convocazioni di tutti i sindacati presenti in aeroporto». Fra i problemi lamentati dagli ottocento agenti in forza al Leonardo da Vinci, l’assenza di una Authority aeroportuale che regoli i rapporti fra Polaria e l’ente privato che gestisce lo scalo romano. «Quello che è accaduto a Fiumicino è molto grave - conclude Luigi Peschiaroli, del Siulp, il Sindacato italiano unitario lavoratori di polizia -. Le nostre vertenze sono sempre le stesse: personale ridotto all’osso, straordinari al collasso, rapporti con l’Adr insufficienti. Per tutto ciò il 20 aprile abbiamo indetto, in aeroporto, un’assemblea generale».