Incontro a Matteotti con i «suoi» ragazzi

È proprio l'evangelizzazione la testata d'angolo su cui si fonda l'incontro coi giovani genovesi, cui è riservato un momento speciale (si veda il programma a lato).
La Pastorale Giovanile Genovese, in collaborazione col Centro San Matteo, ha infatti indetto la Giornata Genovese della Gioventù, o - come l'ha battezzata il responsabile della Pastorale Giovanile, don Guido Gallese - G3 ossia «G cube». Il logo? È tutto un programma: un cubo di ghiaccio trasparente su sfondo nero con la formula matematica G elevato alla terza al suo interno, un cubo che si scioglie scaldato da una luce che illumina le tenebre. Evidente il richiamo al Vangelo di Giovanni, altrettanto evidente la laurea in matematica di don Guido Gallese.
Per tornare all'incontro con un'altra mente abituata a parlare anche di Scienza oltre che di Fede, quella del Papa Teologo: durante l'incontro coi giovani genovesi vi sarà la consegna simbolica di 10 vangeli: sarà il via per una «missione» di alcuni giovani verso altri giovani della città.
«Il problema dei giovani - ha puntualizzato il cardinale, col cuore ai suoi anni vissuti come assistente scout e fresco della recente avventura a Loreto con 500 mila giovani - non è un problema dei giovani, ma degli adulti: è scoprire che la vita va spesa e vissuta per grandi ideali. Il cuore dell'uomo ha paura, ma non del sacrificio, ma di non trovare quegli ideali giusti e alti per cui spendersi. Incontrare il Papa è ridestare questo spirito, questi ideali».