Incredibile in Cina: hanno clonato anche un negozio dell'Ikea

Il finto negozio dell'Ikea è stato scovato nella città di Kunming, dove in passato erano stati trovati degli Apple Store taroccati. Solo il menu è diverso: niente polpettine svedesi né salmone marinato

Pechino - Mentre in varie parti d'Italia l'Ikea si trova a dover fronteggiare la resistenza di alcune amministrazioni locali che, per una ragione o un'altra, impediscono al colosso svedese di aprire nuovi punti vendita, in Cina il colosso svedese del mobile viene addirittura "clonato". Nel senso che oltre ai nove magazzini veri - a Pechino, Shanghai e in alcune delle città più ricche del sudest - c'è chi ha pensato di copiare l'idea svedese, non solo nei colori, nelle forme e nei prodotti venduti ma anche nella "filosofia" che ruota intorno al mondo Ikea. Matitine gratuite comprese. E' quanto è accaduto a Kunming, nel sud della Cina. La stessa città dove in passato erano stati trovati dei falsi Apple Store (leggi l'articolo su Chinadaily).

Solo il menu è diverso I caratteristici magazzini ideati da Ingvar Kamprad sono stati meticolosamente copiati dagli ingegnosi (e spudorati) pirati cinesi. Usano gli stessi colori dell’Ikea, il giallo e il blu, e tutta la sua struttura - dalla caffetteria alla disposizione della merce - è modellata sui punti di vendita dell’azienda svedese. C'è solo una differenza. Se si va a mangiare non si troveranno le mitiche polpettine svedesi e il salmone marinato. Il piatto più gettonato è lo spezzatino di maiale con uova, unica concessione alle tradizioni locali. "Si tratta di un nuovo fenomeno - ha commentato Adam Xu, uno studioso del mercato cinese di Hong Kong -. Era abituale trovare in Cina un gran numero di prodotti falsi ma ora vediamo dei falsi anche sul versate della commercializzazione dei prodotti". Un vero e proprio "salto di qualità", possiamo dire...

Una copia per ogni cosa I "pirati" cinesi - famosi nel mondo per aver copiato un gran numero di prodotti occidentali, dalle borse di Prada alle scarpe della Nike - sembrano aver scoperto l’importanza del modo nel quale vengono presentati e venduti al pubblico. Solo i nomi cambiano. Il falso Ikea di Kunmig, ad esempio, si chiama "11furniture", che in cinese si dice "shiyi jiaju". In cinese, l’Ikea è chiamata in modo molto simile, "Yijia Jiaju"... La prossima catena di negozi copiati quale sarà? Sono aperte le scommesse...