Le incredibili alchimie dell’Unione per risolvere la crisi energetica

Tra le tante incredibili ricette contenute nell’enciclopedico programma dell’Unione due mi hanno particolarmente colpito. La prima riguarda l’energia: viene riconosciutà la necessità di produrla direttamente e a minore costo. La ricetta suggerita è quella di ricorrere alle biomasse, al vento e al sole escludendo in modo perentorio il nucleare. Arrivare a tali deduzioni presume uno studio approfondito delle necessità, delle spese e delle possibilità. Nulla di ciò compare anche perché è pura demagogica illusione risolvere il problema energetico con le alchimie suggerite. In Europa sono in esercizio 211 reattori nucleari, e altri 14 sono in costruzione per sopperire ad altri 54 dismessi poiché vetusti e non più corrispondenti alle nuove norme di sicurezza. Tutti gli altri sono pazzi e solo la nostra sinistra capisce in materia? L’energia che si può ottenere in Italia dalle biomasse, dal vento e dal sole purtroppo è alquanto limitata e a costi troppo alti.
La seconda riguarda l’elettrosmog su cui bisogna sottolineare che non vi sono seri studi che ne riconoscano la pericolosità. La sinistra propone l’interramento (pag. 148) delle linee elettriche. A parte la folle spesa e l’impatto ambientale non capisco perché non abbiano proposto di interrare anche le linee elettriche delle ferrovie e dei tram e dei filobus, ivi comrese le stazioni. La corrente che alimenta questi mezzi di trasporto è stata purificata dagli ambientalisti? Che dire poi dei campi magnetici che vengono generati dalle correnti dei motori per autotrazione? Andremo tutti a piedi?