Incrocio troppo pericoloso, i residenti protestano

Stefania Scarpa

Dopo l’ennesimo incidente - tre in dieci giorni - che ha come protagonista l’ormai tristemente famoso incrocio di via Pindaro con la Cristoforo Colombo, a Casalpalocco, ieri è sceso in piazza un presidio organizzato da Forza Italia, con in prima fila il consigliere comunale Davide Bordoni, i consiglieri municipali Innocenzi e Cucunato, nonché Beatrice Lorenzin, coordinatore dei giovani azzurri insieme con le associazioni e i comitati di quartiere, per protestare contro l’amministrazione, rea, di fare poco o nulla per salvaguardare vite umane sulle strade del XIII Municipio.
La precedente giunta locale, capeggiata allora da Bordoni aveva già approvato in bilancio il rifacimento dell’incrocio di via Pindaro, con la costruzione di un sottopasso che permettesse di eliminare l’attraversamento a raso, principale causa del grande numero di incidenti.
Oltre alle richieste di installare preventivamente degli autovelox, che fungano almeno da deterrente, si richiedeva inoltre che venissero attuate manovre «minime», come il rifacimento del manto stradale e l’arretramento delle aiuole e dell’impianto semaforico che consentono una maggiore visibilità. Il consigliere Bordoni venerdì ha presentato un’interrogazione urgente al sindaco Walter Veltroni per chiedere quali tipi di intervento, a breve e a medio termine, l’amministrazione adotterà affinché gli incroci sulla Colombo, in particolare quello di via Pindaro, siano resi finalmente sicuri.
«Chiedo - ha dichiarato Bordoni - la messa in sicurezza dell’incrocio e che sia inserita nel bilancio 2007 con il progetto del sottopasso, insieme all’intervento anche su altri due incroci pericolosi, quello del Canale della Lingua e quello della Via di Acilia. Questa è una grande priorità del quartiere - aggiunge - che da troppi anni vive col terrore e con i continui soprusi di chi, non comprendendo la gravità della situazione, si sottrae al suo dovere di intervenire. Sarà necessario convocare dunque una Commissione Lavori Pubblici e Viabilità e ci auguriamo che Veltroni e il Municipio mantengano gli impegni presi in campagna elettorale».
Anche il presidente del comitato di quartiere Maurizio Giandinotto conferma che è una storia lunga quella di questo pericolosissimo incrocio che costituisce lo snodo principale per i quartieri di Axa, Casalpalocco e Infernetto. «Inizialmente il semaforo era a rotatoria poi si è arrivati a quello a quattro tempi - spiega Giandinotto - ma il problema è che va reso più visibile e, soprattutto, che va allargata la sede stradale per permettere una visibilità adeguata. Ma il sottopasso sembra essere la soluzione migliore».