Incubo alluvione: nel greto del Leira c’è una «foresta»

Nel torrente è cresciuta una foresta. Siamo poco alle spalle di Voltri, località Fondocrosa, più o meno l’ultimo chilometro prima che il Leira si getti in mare. Il greto del torrente, fotografato ieri mattina come lo vedete in questa pagina, è un tripudio di piante, alcune ormai diventate alberi. Qui siamo nella parte a valle, quella più larga del rivo, un corso d’acqua tra i più tristemente noti a Genova per avere una tradizione di esondazioni, morti e disastri. L’affluente che scende dalla collina dell’Acquasanta non presenta un’immagine molto diversa dal punto di vista della pulizia del fondale: si presenta come una selva di arbusti anche nella parte più bassa al livello in cui sfocia nel Leira. «Siamo molto preoccupati, le previsioni del tempo annunciano da un giorno all’altro piogge torrenziali, e soltanto un anno fa qui la situazione è stata molto drammatica - dicono i residenti della zona -, ma di interventi non ne abbiamo visto granché». La situazione non è migliore nemmeno vicino alla foce del Leira, al livello del ponte della Ferrovia il greto è ingombro di piante.
Solo due mesi fa la Provincia di Genova ha stanziato un milione di euro per lavori di manutenzione di corsi d'acqua. Dodici i comuni interessati al finanziamento che consentirà ai Comuni di poter realizzare da subito, compatibilmente con i tempi di progettazione delle opere, comunque entro e non oltre la fine del 2012, gli interventi necessari. I Comuni interessati erano quelli di Borzonasca, Mezzanego, Ne, Rezzoaglio, Santo Stefano d’Aveto, Masone, Mele, Moconesi, Isola del Cantone, Ronco Scrivia, Gorreto e Montebruno. Ma gli interventi servirebbero subito.