Incubo hacker per le auto a guida autonoma

L'allarme di Franzi de Luca (Aiba). Come potrebbe cambiare in futuro la Responsabilità civile

Cesare Gasparri Zezza

«In futuro, i bachi dei sistemi informatici e i cyber attack saranno i rischi delle autovetture a guida autonoma». Lo ha spiegato Luca Franzi de Luca (nella foto), presidente di Aiba, l'Associazione italiana brokers di assicurazione e riassicurazione.

Nelle vetture del futuro non ci sarà più la figura del conducente, ma solo quella dei passeggeri. Nonostante questo esisterà sempre una polizza di Responsabilità civile. La legge 24-12-1969 numero 990, che ha come scopo la tutela delle vittime di incidenti stradali, anche in futuro non sarà anacronistica e sicuramente non verrà abrogata. Quello che si dovrà fare è modificare i termini della copertura assicurativa. Non più danni causati dall'intelligenza umana, ma dall'intelligenza artificiale.

I bug e i cyber attack che potrebbero interferire nelle automobili a guida autonoma, già in fase di sperimentazione ma la cui diffusione è legata all'adeguamento delle infrastrutture, sono gli stessi che quotidianamente possono mettere a rischio il computer di casa, i servizi di home banking, le attività ospedaliere o qualsiasi altro sistema collegato alla rete-dati privo di una adeguata difesa telematica. La legge 990, dovrà quindi essere modificata e prevedere una copertura assicurativa per tutti gli attori che utilizzano la strada e inserendo anche i nuovi rischi informatici che riguarderanno le vetture con il loro software e hardware, nonché le varie figure che concorreranno a creare il sistema: municipalità, aziende fornitrici di servizi, eccetera.

In futuro, dovremo continuare a pagare la polizza Rc, sicuramente con un premio più contenuto dovuto alla riduzione del numero di incidenti e dei minori costi sociali che ricadranno sulla collettività.

In attesa di quella che accadrà, le assicurazioni si muovono verso uno sviluppo di prodotti personalizzati, anche con l'utilizzo delle black box (scatole nere da istallare a bordo delle vetture). A oggi, sono oltre 4,5 milioni gli autoveicoli equipaggiati di scatole nere. Il risparmio sul premio della polizza per i più virtuosi e il ricco ventaglio di servizi accessori per i più esigenti, sono un ottimo incentivo per incrementare ulteriormente le istallazioni: sono aumentati del 16,2% i contratti stipulati nel secondo trimestre 2016, con punte del 47,2% nella provincia di Caserta e del 41,4% in quella di Napoli. Quando furono introdotte sul mercato, le prime polizze con la scatola nera, proponevano soluzioni che modulavano il prezzo in funzione delle percorrenze medie.

Oggi, invece, le compagnie tarano il premio in base allo stile di guida dell'assicurato: accelerazioni, frenate, cambi di corsia, tipo di strada percorsa quotidianamente e rispetto delle regole del Codice della strada. Con l'aumentare della tecnologia, cresce per le compagnie assicuratrici la possibilità di offrire polizze tailor made al consumatore.